Angelo bugiardo .
E fu così che a quel L' Angelo mentii il mio furore
ferito da rimorsi di grande peccatore,
fluttuavo nell'aria tra scrosci di pioggia sul manto erboso
da quel fato che mi rese cieco.
Lo delusi per il troppo ego !
Lo contrastai in un sogno vago:
era accanto a lei su di un altare;
pregava per il mio mal d‘amore .
Gli chiesi:Angelo bugiardo !
Angelo seguimi nella mia anima ,
vieni e cercarmi ,dammi aiuto
dammi le nevi dell'inverno ove il muschio è grigio .
Ma lui fu altezzoso poi generoso
mi prese sulle sue ali e mi porto in volo
accanto a lui mi mise la sua redenzione ,
e mi mostrò la cima d'una rosa .
Mi tese la sua mano …
Aveva il riso degli angeli mattutini …
quelli che nei giardini in fiore vengono chiamati elfi,
si fan vedere solo da chi ama la natura .
E vidi le stelle brillare, in alto altre luci
raggiunsi il suo viso lontano,
guardavo il palmo della sua mano;
per arrivare a sentire le note di un violino.
Tortuosa fu la strada avanzavo nella ferrea vita
mi accorsi del malizioso intuito, della mia ingratitudine
il bugiardo ero io , non avevo inteso di essere pentito ;
apparsi pietoso al mio angelo custode .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
Nessun commento:
Posta un commento