RESTA MIA .

Resta mia.‭

Resta‭ !‬Potrai elevarti in volo‭ ‬...
toccare il vento e sfiorare le vellutate ali‭ ‬,
conoscere l'altra stella le fiabe degli Angeli‭
al di là della notte‭ ‬,‭ ‬oltre l'alba‭ ‬.

Resta mia‭ ‬,‭ ‬non hai bisogno di lui‭ ‬...
di colui che è solo virus l'insetto di pura afasia‭ ‬,
ove il suo pensiero ti fu fatale‭ ‬...
l'incredulo giudizio‭ ‬,‭ ‬l'oggetto‭ ‬di una finta farsa‭ ‬.

Non uscire da quella porta potresti non tornare‭
invecchiare in un corpo non tuo‭ ‬:
con occhi persi vederne il vuoto‭ ‬...
accerchiata dall'ostile pathos e rugose rughe‭ ‬.

Resta mia‭ ‬,tu per me sei l'icona‭ ‬...
l'albero che fa sbocciare la primavera‭ ‬,
la musica che sale‭ ‬,si espande dove il cielo è grigio‭
dove nell'universo i tuoi baci hanno le tue carezze‭ ‬.

Resta mia‭ ‬,‭ ‬resta in un giorno che si sveglia al sole
apre le sue porte al mondo al destino che ci fece incontrare‭ ‬,
a cercare illusioni per evadere l'indifferenza‭ ‬...
a burlarsi della vita col finto amore guardandoti allo specchio‭ ‬.

Resta prestigio spiraglio di luce vena loquace ove s'apre l'anima‭
giardino di acacie e dolci vigne di colli e valli in spalti del tempo‭ ;
resta nell'eden l'olimpo della tua bellezza e narrata‭ ‬:
i tuoi veti i tuoi paradossi ove gli stessi in similitudini s'amano.‭

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

FINISCE SEMPRE COSì .

 Finisce sempre così‭ ‬.


Perché tu sei la donna di me ne fai vanto‭
coltivi fiori nei‭ ‬boschi delle spine‭ ‬,
semini nei campi orgogli di paura al vento‭ ;
tra i sogni i tempi dell'amore‭ ‬.

Ma poi finisce sempre così‭ …
ognuno attraversa l'infinito‭ ‬,
cuce drappi per tornare accapo‭
ruba attimi tra le ombre della terra e siepi‭ ‬.

Finisce il giorno nell'attesa dell'alba e delle cicogne‭ ;
chissà se mi pensa‭ ‬,chissà se avrà pietà del mio amore‭ ?
Dei miei transumi dei miei trapassi‭ ‬,
del mio cuore ove tu traghetti‭ ‬.

Chissà‭ !‬Forse sono le parole le mie chiavi‭
quelle scritte col desiderio del l'amore‭ …
ad essere bugie con la bocca massaggiano segreti‭ ‬,
bussano tra le palpebre alle sterminate porte.

Finisce sempre così‭ ‬,‭ ‬nulla si può fare‭ !
Col‭ ‬pianto col‭ ‬sorriso si tira avanti‭ …
è una sorpresa che non finisce mai‭ ‬,mai‭
tu l'amore‭ ‬,‭ ‬la ragione per cui‭ ‬vivo‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

DOPO LE TEMPESTE DEL CUORE.

 Dopo le Tempeste del Cuore‭ ‬.


Accadde tempo fa che mi crollò addosso il cielo‭
dopo la tempesta del cuore mi resi fiore‭ ‬:
oggi‭ ‬,come pioggia fredda lacrime grondano‭
dolenti le parole i tuoi occhi non han colore‭ ‬.

E mentre calco onde del passato passo dopo passo evado
scorgo‭ ‬,luci mai accese al buio gli amori sconsacrati‭ ‬,
io ti chiedo‭ ‬:‭ ‬torna‭ ‬,vieni nel mio sereno‭
ti aprirò le porte dell'eden e raccoglieremo fiori marzolini.

Ma nulla è valso‭ !
I miei poemi si son‭ ‬macchiati di inchiostro rosso‭ ‬,
negli abissi di versi sgualciti e di intense voglie‭ ‬...
di sangue‭ ‬,‭ ‬che scorre tra le cascate del sospeso sogno‭ ;
nel passo chiuso‭ ‬di‭ ‬insani turbamenti e rese‭ ‬.

Dopo la tempesta del cuore mi sono arreso‭
ho infranto il mio giuramento‭ ‬:
non vorrò più amare l'anima‭ ‬,‭ ‬berrò veleno verde‭ ‬,
deludente è il canto delle sirene‭ ‬.

Ma tutto si spalma sul ghiaccio del sole‭
sul manto bianco d'una montagna di neve‭ ‬,
nella spettrale sofferenza agogno l'alba mia‭ ;
tra le fruste del boia salvo le mie cuoia‭ ‬.

Io fuggo dalle tempeste del cuore da questo mondo lordo‭
vorrei la parabola dei sensi la rorida carne‭ ‬,
gli occhi miei ch'è s'affissano sul tuo neo
ove s'apre solenne la potenza dell'amore‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...