SULLE TUE LABBRA IL GUSTO INTENSO DI UNA TUA LACRIMA .

Sulle tue labbra‭ ‬il gusto intenso di una tua lacrima‭ ‬.


Divorano ricordi i baci rubati‭ 

‬brucia la mente arsa‭ …

‬tu,‭ ‬il grembo vanesio il cuore mio tagli‭ ‬,‭

‬porti alla forca‭ ‬,l’innocente larva‭ ‬.


E fu l’alba del sorriso a scuoterci di nuovo‭ 

‬e renderci schiavi‭ … 

‬a imprigionare desideri‭ 

‬e conquistare attese‭ ‬.


Fosti tu‭ ‬,‭ ‬l’inafferrabile amore‭ !

‬Sulle mie labbra‭ ‬,‭

‬il gusto intenso di una tua lacrima‭ 

‬si sciolse in acqua tersa‭ ‬.


E rincorri orgasmi‭ ‬,da noi parsi veri‭ …

‬forse fu prodigio del destino‭ ?

‬L’incognita ipotecaria della catarsi ispiratrice‭ …

‬purificazione fragile‭ ‬,‭ ‬della tragica emozione‭ ‬.


‬Purificasti la mia anima‭ 

‬annebbiandomi il cuore‭ ‬.


Fosti sovrana di un regno‭ 

‬Io,‭ ‬l’umile tuo servo‭ ‬,il vile usurpatore‭ …

‬Pietoso,‭ ‬mi umilio e cado ai tuoi piedi‭ 

‬nel silenzio naufrago,‭ ‬ti porgo la mia mano‭ ‬.


Ti odio‭ !

‬Vattene dalla mia sentenza‭ …

‬Sei l’oltraggio‭ ‬,l’incubo crudo della mia vita‭ ‬,‭

‬odio me stesso per averti amata‭ ‬,‭

‬per la maledetta debolezza che ho avuto‭ ‬.


Mi aggrappo al nulla e sento ancora‭ ‬:‭

‬il gusto intenso della tua lacrima‭ ‬,‭

‬l’odore acro‭ ‬,del tuo profumo‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬. 

LA PIUMA BALLERINA.

 La piuma ballerina.


Cade dal cielo la piuma ballerina 

sorride al vento al sole ,

alla vita  che si inchina ...

a te che sei musa doni musica .


Tu .Candida come la neve!

Ti sciogli al primo gelo,

voli sempre in alto

per raggiungere la mia luce .


Ma tu  , si tu …

creatura mattutina ,

dai risvegli a cuori infranti  ;

ai romantici  che nulla hanno avuto .


Vola  dunque !

Vola piuma ballerina e balla 

fai felice la lacrima che stride ,

al sognatore che in versi si trastulla .


Sono questi i giorni che l’anima ti duole !

Questa ricorrenza degli innamorati ,

vorresti essere felice …

tra le braccia del tuo amato .


Vola piuma ballerina 

al di là d’ogni congiura troverai la fede ,

avrai ruggenti emozioni ;

il regale spirito che ti renderà unica .


Sarai gelosa e forse possessiva 

amerai l’amore come nessuna mai …

ti piegherai ai voleri della strega con la mela  ;

sarai cenerentola vicino ad un camino .


Auguri donna , che sia per te azzurro il mio pensiero ,

sagace è il fiore celato da sospiri ,

ove la degna mano ti copre di certezze e oblii ;

di visioni e di colori ,senza fine  , avrai l’infinito .


Sei la piuma ballerina !

Ti basta solo un cenno …

ai tuoi piedi  petali cadranno ;

basta un si  e avrai il mio amore .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

NELL'INFERNO SPENTO .

 Nell’inferno spento.


E m’incammino su deserte vie‭ 

contemplo un mondo straziato e vuoto‭ ‬,

vedo il debole fallo l'inferno spento

il mio abbaglio non è conforme al vero‭ ‬.


Su un palcoscenico senza vita‭ 

solo‭ ‬,vado nella deserta strada‭ ‬,

strada‭ ‬,‭ ‬che a te imperterrita conduce‭ ;

verso l’ultimo sole,‭  ‬m’abbaglia e mi acceca‭ ‬.


Entro in‭  ‬foreste e rupi tra spazi incerti

segno il mio passo sono smarrito‭ ‬,

lì incontro il mio io,‭ ‬pieno di tormenti e sogni‭ 

l'orrenda e magnifica passione‭ ‬.


Mi chiedo‭  ‬:chi‭  ‬è‭  ‬quell’anima smarrita‭ ?

È l’io penso‭ ‬,la mia ombra e vive ai confini dell’inferno‭ ‬,

tra stramonio e assenzio arredo che riluce su altari di paradisi‭ 

lì s'affollano gli eroi del tempo andato‭ ‬.


Nell’immenso spento si insinua il tuo animo gentile:

sconfitto e deluso non si da pace,

vezzoso ruba,‭  ‬i miei colori immensi‭ ;

stringo a me la tua immagine sbiadita‭ ‬.


È un cuore palpitante il tuo

e nell’udire musica incredulo sospiro,

per te la vergine bianca‭ ;

forte batte il suo chiodo fisso.


Io amo la mia donna e la vorrei‭!

Voglio amarla sempre in ogni vita‭ ‬,

viverla nei colori del mattino,‭ ‬ad ogni ora‭ ;

voglio respirarla in ogni aria‭ ‬.


E se un giorno nell’inferno spento andrò a finire‭ 

non mi brucerò ne son sicuro‭ ‬,

pazzo d’amore perirò follia‭ ;

su labbra assetate di sangue non potrò più bere‭ ‬.


Oh se tu fossi una colomba‭!

Mi porteresti dove l’orizzonte bacia il mare,

dove le fiamme avvampano i nostri cuori‭ ;

nell'azzurro abisso a scoprire l’universo‭ ‬.


Finché ci sei tu io vivo ancora‭ …


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

IL BASSO RILIEVO .

 Il basso rilievo .


Traggo questa parola da ignobile farse !

Dal  essere privo di nobiltà d’animo ,

dal  diaframma che è l’argine dal mondo ;

da te che non mi dai via d’uscita  .


Separi i raggi luminosi dai bagliori accecanti

dal essere donna per convinzione e vanto ...

per natura ti fingi devastata ed evanescente;

Quando invece per te tutto è rosa .


L’essere o non essere è la mia presenza 

è la finzione logica per natura ,

l’imitato è il mio parlare suadente 

di tanta eloquenza la preposizione .


Lei mi canta melodia !

Infonde la bugia come se fosse pane ,

gode degli affari suoi ;

porta a casa il fardello senza fare spesa .


Il basso rilievo  si diffonde a macchia d’olio 

tra i finti oratori ne è piena l’aria ,

tra i redenti anche il facile costume ...

sfoggia abiti di maschere buffe .


Puoi voltare pagina quando vuoi !

Eppure ,sei lì che preghi e speri ,

cosa vuoi non lo saprai mai ne è vasta la predilezione  ;

 senza me il rifiuto ti fa paura .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

LA FORZA E' NEL CUORE .

 La forza è nel cuore‭ ‬.


E‭' ‬in un piccolo cuore che c'è tanto amore‭ ‬:

in esso c'è tanta energia e gira la vita‭  ‬,

poi un giorno le gioie le sofferenze piangono‭ ;

l'amore si strugge per un Rodolfo Valentino‭  ‬.


Chi mai lo può infrangere o ferire‭ 

calpestarlo o derubare‭ ?

È un cuore riflesso nell’ombra‭ ;

è invisibile‭ ‬,‭ ‬impalpabile da toccare‭ ‬.


Si dice che per esso si fanno le follie‭!

Che è la sorgente nell’anima in essa si quieta‭ ‬,

con occhi lucidi sollevati si rimane‭ ;

con la sola forza del pensiero‭  ‬vola‭ ‬.


Ma a volte c'è l’antico pegno‭!

Un preavviso inaspettato‭  ‬,

nel divino luogo si consacra‭ ;

in redenzione si‭  ‬lacera e si nega‭ ‬.


La forza è nel cuore‭ ‬,in te fanciulla‭!

È nella confessione di una amata‭ 

sorge pulita nelle verdi valli,

nei cuori dei futuri amori.


È l’urlo del momento e attizza il disincanto‭ !

Dentro una lacrima nasce la magia,

è un momento unico‭  ;

l'amore si compone in frammenti danza‭ ‬.


La forza è in te femmina che crei fantasie‭ 

dai le gioie a un gioco che mai ha fine‭ !

Per te una volta ancora ti impalmo mia regina‭   ‬...

sulle tue gote ti poso il fiore della purezza‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

NON PERDERO' LA TESTA .

 Non perderò la testa‭ ‬.


Nel corso della storia parleranno gli anni miei‭  …

Mi scontrerò con le mie paure‭ ;

col mio sangue che non è umano

andrò per mari e pianeti da esplorare‭ ‬.


No,‭ ‬non perderò la testa‭ !

Legato al mio cervello girerò il mondo‭ ‬,

scriverò poemi per la mia amata‭ ;

intessuto da speranze indosserò primole di vento‭ ‬.


Scriverò romanze passionali e madrigali a non finire‭ …

Mi nutrirò di sola aria di energia ricavo dall’amore‭ ‬,

di quell’io che testardo si propone‭ ;

stilla vergini petali caduti nel roseto‭ ‬.


Mi nutrirò di bacche rosse e musica uggiosa‭ !

Le stizzose favole le annaffio con le lacrime‭ 

sazierò la natura quando vola il vento‭ ;

quando tu giglio fiorirai nel mio inferno‭ ‬.


Sono tante le parole che peso sulla carta‭ ‬:

hanno strani occhi di riverberi mai scritti‭ ‬,

urlano la gloria,‭ ‬la divina fede‭ ;

del mio cuore l’anima mi sfida‭ ‬.


No,‭ ‬non voglio perdere la testa‭ 

per una favola mascherata di ambiguo‭  

non ha piedi ne testa per l’attesa‭ …

si lega alla noia‭ ‬,in stupide emozioni‭ ‬.


Resterò bambino col mio angelo custode‭ 

con la preghiera del signore‭ …

Nel profondo silenzio assorderò il mio canto‭ ;

l’aria gelida mi darà il tuo cibo‭  ‬.


Non perderò la testa‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

E SONO QUI .

 E sono qui‭ ‬.


Quando la terra tocca il cielo tu la stella‭ 

le nuvole si insinuano morbose sulle ali della vita‭ ‬,

al sorgere del sole evaporano come rugiada sulle rose‭ ;

il tempo lega‭ ‬,l’amore coglie.‭ 


E sono qui a farti da spugna sacra‭ !

Qui,‭ ‬a cogliere per te un fiore‭ ‬...

a posare i miei pensieri sul guanciale‭ 

a chiedermi:‭ ‬se a riva c’è il tuo vento mattutino‭? 


Sono qui a tenderti la mano‭ ‬...

la mia che fu per te la sola sponda‭ ‬,‭ 

a tenderti il mio battito sovrano‭ 

che pulsa e svena la virilità che preme la magia‭ ‬.


Sono in attesa della primavera‭ ! 

Essenza unica ove l'anima si recide‭ ‬,

l’avvincente luna libera la sua luce‭;

sopra la brace il sangue mio si dilaga.‭ 


Mi concedo al cuore tuo...

come un'onda mi invade mi sostiene‭ ‬,‭ 

riveste la mia pelle la chiave del risveglio‭;

mi attira a se‭ ‬,l’anima mia vola.‭ 


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

TI RIVEDRO' NEL SOLE .

 Ti rivedrò nel sole‭ ‬.


E fu il fato di un amore eluso a darci merito 

ad accendermi all’improvviso‭ ‬...

in cenere la brace il vento la diffuse‭ ;

ove per me si accese la tua luce‭ ‬.


E sei così lontana‭ ‬,‭ ‬così vicina a me accanto‭ ‬...

sento vibrare i rumori dei tuoi sentimenti,

s’infrangono nell‘azzurro cielo nei deliri dei viventi‭ ;

nella mente buia s'avvinghiano volando‭ ‬.


Ed è lontano il mare chissà se ti rivedrò nel sole‭ ?

Nella folle voglia l’adrenalina si arroventa‭ ‬,

tu il cocente raggio m’hai toccato l’anima‭ ‬...

sgretoli frammenti d’aria e schiacci‭  ‬semi nelle aiuole‭  ‬.


Ti rivedrò nel sole‭ !

Nell'alba di sempre‭ ‬,‭ ‬nel ciclone del mio desiderio‭ ‬,

di me‭ ‬,‭ ‬scrivi il tuo romanzo preferito‭ ;

in ogni attimo con me canti la libera canzone‭ ‬.


Ti rivedrò nel sole dell‘estate‭ 

nei miei giorni‭  ‬impazienti sotto l'ombrellone‭ …

tra le note di una musica eterna‭;

tra le onde del vizzo grigio‭ ‬,la spinosa rosa‭ ‬.


Ti rivedrò‭ ‬,‭ ‬chissà‭ ‬,‭ ‬tra i rumorosi oblii‭ !

Forse tra le note delle stelle stilli‭ …

lì‭ ‬,‭ ‬dove il desiderio mi divora‭ ‬,‭ 

mi fa verme per strisciare ai tuoi piedi‭ 

ove il mio amore si scioglie all’improvviso‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

MI HAI RUBATO LA PIOGGIA .

 Mi hai rubato la pioggia.


Perché lo hai fatto‭? 

Io ero solo uno sconosciuto uno come i tanti‭ ‬,

ero bagnato di dolore di malinconie e noie mortali...

ero ebbro di sfiducia‭  ‬e ubriaco di me stesso.


Si lo ero‭ ‬,‭ ‬pieno di solo odio per avermi tradito‭ ‬...

di carezze corazzate e insani parvenze,

di convinzioni accecate da infatuazioni folli‭ 

da un disgusto di solo vuoto nell'avermi a te concesso‭ ‬.


Hai rubato il mio sole la vita mia‭!

Il tempo in cui bussavo alle mie ore,

mi davo per scontato a d’essere tuo

mietevo grani caldi su strade al sole.


Mi hai rubato la pioggia‭ !

Unico mantello che mi purifica l’anima,

oggi tra i ricordi con le catene mi leghi alle lacrime‭ ;

ad un passato che mi lascia le malie‭ ‬.


Mi hai rubato la pioggia e senza ombrello mi sono arreso‭ 

non ho più il mio vento‭ ‬,il tuo sbadiglio‭ ‬...

ove la tua aria mi dà respiro‭ ‬,

il libeccio che si fonde con la tramontana.


Hai rubato i giorni miei‭ !

Le feste dei compleanni le ombre della sera‭ ‬,

sei una ladra‭ ‬,‭ ‬ammettilo‭ …

ma dopotutto resta questo scritto‭ ‬:

i pochi versi di questa mia poesia‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭  ‬Poetanarratore.

BRIVIDI LEGGERI .

Brividi leggeri‭ ‬.


Sei tu la femmina che mi fa godere‭ !

La possente audacia del lancinante grido‭ ‬,

tu lebbra di parto inquieto‭ 

prendi me dal calvario dell’amore‭ ‬.


Usami e sbranami nella sfrenata voglia‭ 

sul corpo tuo burroso tutto da spalmare‭ ‬,

baciarti poi sulla rugosa pelle‭ ;

in vibrazioni di vita mi concedi il tuo bacio‭ ‬.


Mi concedi lussuria imbevuta di assenzio‭ 

e tra i più intimi rossori i lucrosi spasmi‭  ‬,

di pallida crine esalti i boccoli ribelli‭ 

di sangue contorce ogni tua scena.


E‭' ‬disinibita‭  ‬l’estatica passione‭ 

intrinseca la selvatica essenza‭ ‬,

emana il tuo odore frivolo‭ …

è il placido richiamo della preda concubina‭ ‬.


Vieni‭  ‬brivido leggero‭ ‬,‭ ‬sornione sogno‭ 

mascherato da emozioni‭ 

frusci e turbi terrori mai provati‭  ‬,

rimpianti di un tempo folle di egoismi e pretese‭ ‬.


Tu dunque la pace dei sensi‭ ?

Fervore accanito che il nulla acceca‭ ‬,

cogli attimi per maturare abbagli‭ ;

corichi vento su mari alla deriva‭ ‬.


Apriti all’amore fiorente musa‭ !

Apriti allo stremato cuore che rincorre ore‭ ;

pieno di te io deliquio nel roboante suono‭ 

ove c’è ristoro‭ ‬,‭ ‬tu,‭ ‬l'unica preda‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬. 

ALLA FINE C'E' L'AMORE .

 Alla fine c'è l'amore‭ ‬.


Perché non la curi questa malia femmina‭ !

Forse‭ ‬,‭ ‬non trovi le parole‭ ?

Le giuste forme per cantare la mia romanza‭  

ove sulla mia testa carezzi la tua luce‭ ‬.


Ma alla fine c'è l'amore‭ !

Come la pioggia si posa sulla pelle e da me ti ripari‭ ‬,

io l'insistente ti mando dei fiori non mi arrendo‭ ‬...

con prepotenza entro nel tuo spirito per farti mia‭ ‬.


Alla fine mi doni i tuoi baci teneri‭ ‬...

quelli che danno i brivido ai sordi echi‭ ‬,

hanno il profumo‭  ‬di ruta e viole marzoline‭ 

ove il sacro s'affoga,‭ ‬nel tuo abbraccio giace‭ ‬.


Si,‭ ‬tu sei il tenero cuore‭!

Con le dolci carezze fai la bambina l'erotica fanciulla‭ ‬,

io,nel vederti sono privo di raggi salvo le apparenze‭ 

espio la nefasta gioia per averti dato la mia sera‭ ‬.


E invoco la potenza divina‭ ‬,‭ ‬la gloriosa anima‭ ‬...

voglio prostrarmi a colei che amo‭ ‬,

è lei che è la fonte nella mente mia‭ ;

come dal giovane fiore ne nasce frutto buono.


Ma‭ ‬,‭ ‬alla fine delle tante storie c'è l'amore‭ !

Esso è chiuso‭ ‬,è carcerato tra i freschi rivi‭ ‬,

tra i bianchi velli e l'altr'io che fui versi sparsi‭ ;

ove sul maculato manto‭  ‬ti volli amare‭ ‬.


C'è l'amore‭ ‬,‭ ‬ove vieni tu a coccolarmi nei pensieri

a dirmi che l'immortalità è il mirabile schema‭ ‬,

il nebuloso fluire di un'era passeggera il globo dei luoghi lenti‭ 

ove nel lungo viaggio della vita si perde nell'onda.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

LO SCIUPAFEMMINE .

 Lo sciupa femmine‭ ‬.


Io parlo,‭ ‬parlo e gli altri fanno i fatti‭ ‬,

Parlo‭ ‬,dico,‭ ‬dico‭  ‬,‭ ‬e gli altri si fanno o rito‭ ‬,

Io poetico l’amore e sono il morto di fame‭ 

E gli altri si fanno la comare‭ ‬.


Ma dico io‭ ‬,che mondo è questo‭ ?

Ma‭ ‬,‭ ‬come devo fare‭ ?

Sono un semplice poeta senza vizi e parte‭ ‬,

Che tiene le corna in mano‭ …

Un pezzo di salsiccia‭ ‬,

Quando mi mangiano divento una mondezza‭ ‬.


Vacci a capire qualcosa‭ ‬,‭ ‬di tutto questo‭ ‬:

Sono lo sciupa femmine e non me ne sono accorto‭ 

Lo strapazzatore del quartiere‭ ‬,

Il turbatore‭  ‬delle mogli di tanti assatanati‭ 

Che non si accorgono di essere cornuti‭ ‬.


Ma poi è vero‭ ?

Io non ci credo‭ …

Non credo a questa maldicenza‭ 

Della viziata carne‭ …

Del procacciatore folle‭ ‬,il tuba baci‭ 

Ché s’appropria‭  ‬di tutte le femmine‭ ‬.


wè vagliò‭  ‬buttiamo le mani‭ …

Facciamoci il segno della croce‭ ‬,

Io sono il figlio di nessuno‭ 

L’innamorato pazzo che vuole sciupare le femmine‭ 

Solo con l’amore‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.


o‭' ‬sciupà femmìne versione Napoletana. 


Iò parlò,‭ ‬parlò e altrì fannò e‭' ‬fatti‭ ‬,‭ 

Pàrlo‭ ‬,dicò,‭ ‬dicò‭ ‬,‭ ‬e altrì si fannò o ritò‭ ‬,‭ 

Iò poetìco l’amòre e song‭ ' ‬o‭' ‬mortò e famm‭' 

E altrì si fannò a‭' ‬comarè‭ ‬.‭ 


Ma dicò io‭ ‬,chè munno è chistu‭ ? 

Ma‭ ‬,‭ ‬comm aggia fa‭' ? 

Sòn nu‭' ‬semplice poetà senzà vizì e partè‭ ‬,‭ 

Ch tienè e‭' ‬cornà in manò‭ … 

Un piezzo e‭' ‬sasiccia‭ ‬,‭ 

Quànd me mangiàn divènt na‭' ‬mondèzza‭ ‬.‭ 


Vàcci a càpì caccos e‭' ‬tuttò chistu‭ ‬:‭ 

sòn o‭' ‬sciupà femmìne e nun me ne song accòrt‭ 

Lo strapazzatòre ro‭' ‬quartière‭ 

Il turbatòre re‭' ‬moglì e‭' ‬tantì assatanàti‭ 

Ch nun si accorgòno e‭' ‬esserè cornùti‭ ‬.‭ 


Ma poi è overò‭ ? 

Iò nun ci credò‭ … 

Nòn credò a chesta maldicènza‭ 

Dèlla viziàta carne‭ …

Dèl procacciatòre follè‭ ‬,il turba vasì‭ 

Ché s’approprià e‭' ‬tuttè e‭' ‬femmìne‭ ‬.‭ 


Vè vaglìò vottamme‭' ‬emmano‭ … 

Facciamòci o‭' ‬segnò ra‭' ‬crocè‭ ‬,‭ 

Iò song nu‭' ‬figlie e niscine‭ 

L’innamoràto pazzo ca‭' ‬vuolè sciupàr e‭' ‬femmìne‭ 

Sòl cu l’amòre‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

CANTO RIBELLE .

 Canto ribelle‭ ‬.


Che strane sensazioni‭ 

odo voci di fanciulle innamorate‭  ‬,

odo‭  ‬suoni di musiche assassine‭ 

ove la romanza si finge passionale‭ ‬.


È il mio canto ribelle‭ !

Nel mio cuore leggero libero l’aria‭  …

Tu‭ ‬,‭ ‬amata hai bisogno di celati sogni‭ ;

di me‭ ‬,‭ ‬che sono tra i cespugli e rovi‭ ‬.


Non ho nulla tra le braccia‭ !

Ho solo deserti di piume in volo‭ …

col sornione cuore l’amore bramo‭ ;

dai sordi tuoni il pallore della brughiera mi colora‭ ‬.


Oh‭ ‬,‭ ‬se fosse così facile amare‭ !

Tu,‭ ‬luccichio‭ ‬,‭ ‬l’angelica anima in amore‭ ‬,

c'è in te il canto libero che apre alla fortuna‭ …

alla preghiera della vergine Maria‭ ‬.


Canto giovinezza oziosa‭ !

Trascurata da terreni vizi e debolezze effimere,

accattivato da slanci selvaggi e purezze assopite‭  ;

offro il mio mare a chi lo sa udire‭ ‬.


Mi offro alle tentazioni della carne con veemenza‭ 

col cuore sarò cannibale e spietato‭ 

con i miei baci freddi ti spoglierò l'anima‭ ;

lentamente entrerò nella tua vita a rulli di tamburo‭ ‬.


E forse un lontano giorno‭ 

scoprirò il rimorso dei dolori‭ …

il serafico sguardo dal volto mattutino‭ ‬,

la lorica pelle mi farà da scudo‭ ‬.


Canto ribelle‭ ‬,canto di labbra mute‭ !

Cibo di fragranza e odori soavi‭ …

di rosso lampo e chiaro di luna‭ ;

tu la femmina‭  ‬mi apparisti tempestosa‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...