Onda .
Esonda l'onda da gli argini del tempo
s'ammanta sul tuo manto ...
ove si contorce nel ricovero dei sensi
lì , cadono rivoli di pianto su flutti vivi .
Onda , pietra di cristallo , palpito di neve
leggera dolcezza di copiosi fiocchi ,
nell'assiduo amplesso lasci il laconico bacio;
sul mare trasudi le rosse vele .
Ma io sondo ,faccio il pompiere dell'amore !
Alla mia maniera per te scrivo ,
col lacero dei ciechi impalmo te liquido lucore ;
t'incorono regina delle stelle col sol pensiero .
Fosti avara oh tu malia dei venti ...
l'onda piena che mi invase il cuore ,
io che del tuo gene ne ho fatto prole ;
devo raggelare paradisi e purgatori .
Oh onda tu m'invadi con la tua potenza
sventri ,l'astro mio e mi trafiggi l'anima ,
svelami , raccontami ,su quale terra io spiaggio
su quale sguardo ambiguo mi poso e rido?
Si assorda la mia anima nel silenzio di una nota confusa
al grido dell'incubo si prodigano gli inni stregati ,
su rive sabbiose vacilla la febbre del cuore
dal ribelle vagare , il tuo grido afferro.
Dove sei onda ?
Fatti mare per potermi immergere nel tuo cuore .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .