I GIARDINI D'INVERNO

 DALLE POESIE SULLA NEVE‭  ‬ANNO‭ ‬2012‭ ‬.


I giardini‭  ‬d’inverno‭ ‬.


Varco la soglia del mio tempo e penso a te anima vagante‭ ‬...

percorro strade evanescenti‭  ‬ovunque mi colori di‭  ‬magia‭ ‬,

ovunque insegui il mio sogno nei segreti del cuore‭ 

la dove mi accendi lo spettacolo della vita‭ ‬.


L’ombra del sole mi regala efflorescenza su barriere di oblio‭ 

un‘essenza unica‭ ‬,‭ ‬che non scorderò mai‭ ‬...

sono aromi di femmina che si espandono ovunque:

nel giardino del creato‭ ‬,in anni del mio vissuto‭ ‬.


Reminiscenza l'amoroso corpo di un tempo antico‭  

mi rendesti sublime tra i tuoi vividi astri di profusione dolce,

fui l’incauto innamorato di un ricordo vago‭ ;

fui il tuo richiamo‭ ‬,‭ ‬il munifico sole dei tuoi bagliori‭ ‬.‭ 


Ed è lì‭ ‬,nei giardini d’inverno che restammo uniti‭ ‬:

lì,‭ ‬dal tuo viso il sapore intenso di una lacrima‭ ‬,

da essa il fascino vivido dei tuoi effluvi‭ …

ove la dolce rosa si dissolve e langue‭ ‬.


Tu la vena sazia fai vibrare il sangue dell'amore‭ …

fervore dell'eros‭ ‬,‭ ‬della carne‭ …

sei la lussuriosa seta che il letto addobbi‭ ‬,

sul tuo corpo l'odore del gelsomino la mano parla‭ ‬.


Ovunque tu mi vuoi‭ ‬,‭ ‬mi vorrai‭ 

mi avrai‭ ‬,non han tempo gli anni tuoi‭ …

sono di sorgente le sacre acque benedette‭ ‬,

nei giardini d’inverno ti saprò aspettare.‭ 


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore.

IL FIGLIO DEL MARE .

 Il figlio del mare‭ ‬.


Noi che siamo i figli delle stelle‭ 

su ogni terra abbiamo il nostro fiore rosa‭ …

sono il figlio del mare‭ ‬,la tua stella o donna‭ !

Sono il vulcano che erutta petali di lava dal tuo amore‭ ‬.


Sono la scorza scorticata all'albero della vita‭ ‬:

il nervo teso‭ ‬,‭  ‬la falce che miete‭  ‬il grano‭ …

di vino mi inebrio‭ ‬,di pane m’affamo‭ ;

il poverello‭ ‬,‭ ‬che s’alza‭ ‬,‭ ‬all’alba con i lupi‭ ‬.


Sono il figlio della terra del sole‭ ‬,il tuo servo‭ 

con l’anima umile seguo l'orsa maggiore‭ …

una parola dolce‭ ‬,un bacio‭ ‬,una carezza sulla tua guancia‭ ;

una musica che mi suona la serenata della sera‭ ‬.


Ma io sono il figlio del mare‭ !

Sulla strada sono il guappo di cartone‭ …

ho la pistola per fantasia‭ ‬,‭ ‬sono il capo del quartiere‭ ;

il boss che si fa il segno della croce‭ ‬.


Ma io non voglio essere ricco‭ ‬,‭ ‬sono poverello‭ !

Con la zappa in mano aro la fortuna‭ ‬,

sulla collina mieto il grano‭ …

mieto speranza nel giardino delle rose‭ ‬.


Sono il figlio del mare‭ !

Sangue che pulsa la selvaggia passione‭ ‬,

di una canzone‭ ‬,la mia romanza‭ ‬...

solo a Napoli la sanno cantare‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore‭ ‬.

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...