MERIGGI ROVENTI .

 Meriggi roventi‭ ‬.


Fa caldo,‭ ‬la beltà si snuda‭ 

mostra i prorompenti‭  ‬seni‭ ‬,

esce maliziosa dallo sguardo della iena‭ ;

serpeggia lungo la trave e si contorce‭ ‬.


Di lei si dice che accecò il suo‭  ‬destino‭ 

nelle cavità del cuore lo adagiò morendo di dolore‭  ‬,

fece la corte a luccichii di fremiti‭ ;

agli storditi amori della bassa stagione‭ ‬.


E nel ventre della sua ansimante voglia fu strega

ella perpetua l’amore al cavaliere folle‭ ‬.

Lei‭ ‬,‭ ‬la lupa‭ ‬,‭  ‬mostra a me il suo pareo‭ ;

la conchiglia degli ardenti falli‭ ‬.


Sali dunque sul mio relitto‭ ‬,o donna‭ !

Tu l’insaziabile sciagura‭ ‬,paventi prementi ore‭ ‬,

paventi ceri spenti‭ ‬,l'io,‭ ‬che non esiste‭ 

ove ogni torpore amore arde‭ ‬.


Fosti intesa nuvolosa‭ ‬:

scoppia‭ ‬,‭ ‬tuona‭ ‬,su di me si scaglia‭ ‬,‭ ‬si dimena‭ …

Turbina e scorrazza‭ ‬,‭ ‬s’impiuma‭ !

Nella folgore degli oblii‭ ‬,‭ ‬leggera sciama‭ ‬.


Ma chi ama‭ ‬,‭ ‬perdona‭ …

Si perpetua l’amore nell’irrevocabile presente‭ ‬,

la vita diversa urge col ferreo battito degli incerti balzi cola‭ ;

In rifugi bava‭ ‬,letizia aduna‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

L'ULTIMO SOLE.

 L’ultimo sole‭ ‬.


Cadeva d’estate il giorno più lungo‭ 

all’imbrunire del tramonto‭ ‬mi apparve la tua immagine‭ ‬.

Nel‭ ‬flash verde all’orizzonte‭ ‬ove sulla terra volavano farfalle‭ ‬;

tra luce e ombra come se fossero‭ ‬candele‭ ‬.


All’alba la fame‭ ‬fu insaziabile di desiderio,

il grido‭ ‬dell’anima esortava‭ ‬forte l’amore‭ …

tu la fragranza tenue‭ ‬ardivi‭ ‬nei nidi puri‭ ;

oggi‭ ‬,in brandelli di cuore mi fai sospirare‭ ‬.


Sono tra le tue mani calde‭ ‬oh femmina‭ ‬...

tra i muri delle case le tue rose‭ ‬,

le cui bianche foglie‭ ‬s’arrossano di bacche rosse‭ ‬...

si diffondono nell’infinita luce‭ ‬ove appare il fantasma del cielo‭ ‬.


Ti ho detto di me dei miei segreti impuri:

della tua‭  ‬luna cieca‭ ‬,della concupiscenza avvinta‭ ‬,

del sangue che scorre a fiume su distese di ciclamini‭ …

ove ogni petalo si colora‭ ‬,si,‭ ‬distilla‭  ‬.


E mi sono perso su per la collina‭!

Nell’azzurro del mare su prati ho strappato i primi fiori‭ ‬,

ho camminato nella vita‭ !‬Tanto ho camminato...

per congiungermi a una meta‭ ‬,‭ ‬la strada dell’amore‭ ‬.


Col vento ampolloso ho esagitato il mio essere vanitoso‭ 

di cui sciolgo la fune che ci lega‭ ‬,

con il calore delle tue gote le mie‭ ‬membra‭  ‬sono invulnerabili‭…

sono come le nuvole‭ ‬nella notte vela i tuoi divini incanti‭ ‬.


Si,‭ ‬mi vestirò di sole‭ ‬l’ultimo abito caldo che indosso‭ 

nell'oscurità udirò la tua melomania,

la sinfonia di un’opera teatrale‭ ;

ove la scena si spegne al calare della sera.‭ 


L’ultimo sole‭ ‬se ne va a dormire‭ !

Va su i verdi pascoli ove io‭ ‬ti penso‭ ‬,

va su vie alberate‭ ‬e s‘adagia‭  ‬nei sogni‭ ‬...‭ 

lì‭ ‬,‭ ‬ ogni uomo vorrà sognare‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...