IL VERSO PIANGE .

 IL VERSO PIANGE‭ ‬..


Iniziò il giorno e fu sentenza

fu l'inizio di altre interazioni‭ ‬,

altri i versi da scarabocchiare‭ 

tra le righe dei perdoni‭ ‬.


Il verso piange se in esso non c'è il tuo amore‭ …

le tue parole rubate alle latebre della terra‭ ‬,

i tuoi sussurri di melodia scritti su fogli bianchi‭ 

suoni romantici inebriano la mia pelle‭ ‬.


Come cavia usai la prosa...

e versai il rosso inchiostro‭  ‬su pensieri accesi‭ ‬,

scrissi il tuo nome in un verso rabbioso‭ 

lo usai su pupille accese per farne poesia‭ ‬.


Di te scrissi le belle favole‭ ‬...

le declamai usando la parola t'amo‭ ‬,

l'audacia di un apprendista innamorato‭ 

ove smarrito colsi le tue attese‭ ‬.


Ed ora son nudo lo scultore del cuore‭ 

tra le albe gialle dipingo girasoli‭ ‬,

scuoio pelle nella valle dei cavalli‭ 

su fazzoletti bianchi ho l'essenza del tuo amore‭  ‬.


Glorio la gloria a i suoni confine aulico‭ ‬...

auguro pace a volti innocenti‭ ‬,

impreco senza voce il bacio della musa‭ 

la tua immagine fiorita invoco ribelle senza spazi‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

PENSO A TE BELL'ANIMA .

 Penso a te bell’anima.


Penso al nostro tempo...

tempo tiranno che ci ha rapiti dentro,

ci abbaglia con lampi accecanti;

nell’incerto sospeso scivola sul nulla .


Penso a te bell’anima al tuo rosso abisso

al mistero nascosto d’una vertigine sconnessa

incerta è la sola promessa scalpita al settimo cielo ,

va oltre lo spazio senza tempo ne aria .


Penso a te bell’anima ,anima dai brividi ingordi 

con gemiti stizziti e viscere di fuoco

con occhi inquieti e labbra sensuali ;

tra le viole dei giardini la regina dell’amore .


E nei giorni delle rose  i rossi pallori 

quando tutto sarà magia mi apparirai …

briosa ti spiccherai nella nuova giovinezza,

nella sublimazione varcherai il mondo nuovo.


Nel desiderio più profondo diverrai farfalla

diverrai lampada di fuoco nei miei occhi ,

saranno vibranti i violini per te suoneranno serenate;

in furtivi piaceri colmerai il tuo cuore .


Tu la bell’anima !

Tu che già mi vuoi ,

tieni legate le briglie dell’amore ;

le paure in sogni proibiti i respiri beati .


Ed io che vado oltre ,oltrepasso l’infinito

cancello graffi di sospiri elusi;

in visioni ti vedo nitida …

ti vedo fiorire nell’anima mia .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

PASSIONATE .

 Passionate‭ ‬.


Oh quante anime si immolano nel nome dell'amore‭ 

quante si frantumano e crollano nei rovi del tempo‭ ‬,

quante le parole che si buttano al vento

quanti i versi per farsi accarezzare‭ ‬.


Che sciocco che sono‭ !

Credo ancora alla befana‭ ‬...

a babbo Natale e Santa Lucia‭ ‬,

alla fata buona e gli asini che volano‭ ‬.


Che ridicolo che sono‭ !

Mi illudo di amare di dare il mio bacio libertino‭ 

di corteggiare la bella donna‭ 

l'assetato cuore del reo poeta‭ ‬.


Che avido che sono‭ !

Faccio sogni impuri per saziarmi di follia‭ ‬,

tra i sudari unisco anime sole e le bacio

tra le nuvole sulle azzurre rive vivono‭ ‬.


E m'afferro‭ ‬,‭ ‬tra le braccia‭ ‬,di angeli libertini‭ 

ho in me il desiderio gonfio di speranza‭ ‬...

esso straripa essenza dai falsi accordi‭ ‬,

dai singhiozzi facili a briglie sciolte lima‭ ‬,


Sono il narcisista ebbro del delirante sfogo‭ 

mi danno e da solo mi seduco tra le foreste pulsioni‭ …

tra brandelli di follia scalpito luce‭ ‬,

accendo magie di note stonate‭ ‬.


Che illuso che sono‭ !

Stringo al petto la rosa di una amata‭ 

lei‭ ‬,l'amore‭ ‬,‭ ‬lei‭ ‬,il perfetto quadro‭ ‬,

lei‭ ‬,la sanguinante erezione seduce la carne‭ ;

nei suoi‭  ‬occhi confusi il mio destino‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

ANCHE IL CIELO PIANGE .

 ANCHE IL CIELO PIANGE‭ ‬.


Cade sulla terra la pietra antica‭ ‬...

è una tua lacrima che si fonde con le gocce di rugiada‭ ‬,

è la goccia umida sulle tue labbra sussurra pace‭ ‬:

viene a dirmi‭ ‬,che il sole è il respiro del cuore‭ ‬.


Ma anche il cielo piange‭ !

Cade dagli occhi si posa sull'iride azzurro‭ ‬,

scorre sul tuo viso e raggiunge l'anima‭ ‬...

nell'alba di fuoco si acceca di brina‭ ‬.


Piange il livido cielo fa il broncio alle nuvole‭ 

ha la malinconia di un giorno uggioso‭ ‬...

ha le foglie morte colorate dall'Autunno‭ ‬,

va verso l'inverno il vento le spande sulla neve‭ ‬.


Piange la musica degli assoli in melodie le note ossessive‭ 

in esse c'è parte della mia arte‭ ‬,della magia‭ ‬,

amica e compagna‭  ‬della mia poesia‭ ;

una azione reazione ove si riproduce la lirica‭ ‬.


Piange il credo‭ ‬,‭ ‬dogma‭ ‬,‭ ‬alla verità che si rivela‭ 

artificio delle rare eccezioni ove casa la logica‭ …

ove la vita ti mette alla prova ti lascia finestre senza luce‭ ‬,

elucubra attenzioni il traguardo che sfreccia veloce‭ ‬.


Ove il cielo piange c'è sempre qualcuno o qualcosa che ti fa stare peggio‭ 

ove i sentieri rubano le tenebre alla terra‭ ‬...

tra gli inferi del pensiero pianti di pupille accecate‭ ;

in scintille di brina accendono e spengono passione‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

TI VOLEVO DIRE .

 Ti volevo dire‭ ‬.

Lo volevo‭ ‬,‭ ‬lo sentivo credevo fosse amore‭ ‬...

credevo fosse aria‭ ‬,acqua‭ ‬,‭ ‬terra ove farti mia‭ ‬,

di flussi e impetuosi flutti da inondare‭ ;

di indifesi pensieri ove il silenzio piange‭ ‬.


Ma le tue lacrime si rivelano di ghiaccio‭ 

avvolte nell'anima avvelenano il mio sangue‭ ‬,

dalla luce fioca rubano il sogno alle favole‭ ;

mi abissano in torpori spenti ove tace ogni eco‭ ‬.


Ti volevo dire‭ ‬,‭ ‬molte cose‭ ‬,le più intime‭ !

Le cui frasi ti fanno sentire femmina‭ ‬,‭ ‬l'unica perla‭ ‬:

fresca e dolce‭ ‬,l'inebriante rosa‭ ‬...

il famelico candore che cura il mio mal d'amore‭ ‬.


Ti volevo‭ ‬,te lo voglio dire‭ ‬:‭ ‬fai di me ciò che vuoi‭ ‬...

che nelle oasi del tempo si troverà la tua storia‭ ‬,

che su un libro di poesie narro le tue melodie‭ ;

sentimenti veri ove s'immola il pudore‭ ‬.


Ti volevo dire che l'indifferenza è nemica della passione‭ 

che su ogni specchio c'è il tuo volto‭ ‬,‭ ‬è il tuo riflesso‭ !

Su ogni petalo di fiore c'è il tuo profumo‭ ‬...

in ogni angolo di mondo il tuo sangue vive‭ ‬.


Oggi‭ ‬,‭ ‬tra queste righe c'è per te il mio saluto‭ 

c'è la pretesa di una frase‭ ‬,‭ ‬di un verso coraggioso‭ ‬:

‭(‬fosti il luogo di ogni stella il sollievo del mio inferno‭ ;)

fammi respirare l'istante‭ ‬,‭ ‬la tua carne è esposta al tormento‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

ATTIMI RUBATI .

 Attimi rubati‭ ‬.


Ti sazi di me‭ ‬,dei soli baci

di attimi vagabondi ove bronzi il tuo velluto‭ 

lasci morbida la pelle e su labbra umide il mare bagni‭ ‬,

tu fervore d'altri tempi in me melodie esondi‭ 

sono‭ ‬,le tue gocce e le spandi sul cuore rorido‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬l'attimo che io rubo‭ !

Taci e soffochi il mio respiro‭ ‬,

in questa corsa che è la vita‭ 

ci inferna la doglia del piacere‭ ‬,‭ ‬è spaventosa‭  ;

è l'astro che trafigge il grido onnipresente‭ ‬.


T'amo oh rosa‭ ‬,‭ ‬t'amo oh lacrima pietosa‭ 

amarti vorrei‭ ‬,dando a te,‭ ‬le chiavi del mio regno‭ ‬,

darti‭ ‬,‭ ‬attimi di gioia e fuoco‭ ‬,‭ 

il flutto serpeggiante d'oro e porpora‭ ;

di un cuore che mi sazia forte e non espugni‭ ‬.


T'amo‭ ‬,‭ ‬nei miei diluvi ti abbandoni‭ 

ti innevi su teneri muschi‭ ‬,

sulla profumata brina espandi l'astro della terra‭ ‬,

afflitta da rancori torci l'inferno mio‭ ‬...

alla ignobile ignominia del vecchio mostro‭ ‬.


Rubi i miei attimi segreti‭ 

ove‭ ‬,in essi,‭ ‬amarti ti vorrei‭ ‬...

tenerti per mano col vento che ci accarezza e canta‭ ‬,

nel piacere senza fine onda‭ 

ove fantasma e furia l'oblio lamentoso‭ ‬.


Rubami pure l'anima‭ 

sono un cuore crudele e fiero‭ ‬...

nei tuoi famelici sorrisi ti posso adulare

nel timido freddo‭ ‬,‭ ‬negli attimi rubati‭ ;

scaldarmi‭ ‬,‭ ‬con i tuoi aliti febbrili‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

SE UN GIORNO .

Se un giorno‭ ‬.

È tanta la nebbia che gira intorno al mondo‭ 

come in un labirinto senza uscita gravida‭ ‬,

sale fino l’ultima soglia della vita‭ 

va‭ ‬,‭ ‬verso alture nude del creato‭ ‬.


E‭' ‬lì che convergono stupori di avide intuizioni‭ ‬:

di propositi e flebili speranze‭ ‬,

di roboanti e tremoli trionfi‭ ‬...

ove la figlia del sole geme la sua pace‭ ‬.


Se per un giorno soltanto toccassi fuoco e aria‭ 

potessi‭ ‬,‭ ‬guardare più lontano oltre l'immenso‭ ‬,

perdermi e nascondermi nel buio dell'estate‭ 

forse‭ ‬,‭ ‬vivrei all’infinito sul filo sottile della vita‭ ‬.


Esalterei il mio essere poeta la mia fantasia‭ …

riempirei il mio cuore traballante di emozioni‭ ‬,

bagnato da languori fondermi di tue essenze‭ 

con te fuggire nelle selve spaventose‭ ‬.


Lì nel solenne silenzio tra i brividi padroni

tra i sillabari sfogliati dal vento‭ ‬,

compongo‭ ‬,‭ ‬la parola t’amo

il tripudio dei suoni battenti‭ ‬.


Spezzerei le catene al pianto delle nuvole‭ 

ove occhi dormienti mi tengono legato‭ al sogno…

mi avvolgerei nel tuo manto rosa,

finché s’arrossa il superbo sangue‭  ‬.


Se per un giorno potessi perdermi in un tuo sguardo

cancellerei ogni forma empirica‭ ‬...

allora cercherei la luce di una candela‭ ;

lì solo tu,‭ ‬sai respirare il mio impeto‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

UN GIORNO DELLA VITA MIA .

 Un giorno della vita mia.

Ti colpirò con i miei potenti baci 

gli disse , la mia collera  furiosa ,

stringendoti ti aprirò i sensi ;

col  falso sguardo ti vedrò serena . 


In un giorno della vita mia nacque l’amore!

Quell’amore che mai  nessuno mi ha presentato prima,

forse fu il destino? O forse ci siamo cercati noi …

noi cavie viventi demoni senz'anima rei di vita e fede .

 

Gl dissi :voglio capire chi è più vero!

Chi ha più coraggio di volare ?

di arrivare all’estremità del cuore ...

scrivergli dentro il brivido lento .


Ma tu ,sorridendo mi dicevi:la parola è pericolosa!

Soprattutto, quando si fanno le promesse,

nel silenzio anche un sorriso  può  fare  rumore;

indossa  corazze  ,armamenti di  difesa.


Ed io  mi sono innamorato di te musa!

mi riempi l’anima,col nettare degli dei ,

l’orgoglio d’esser uomo alla prima luce dei mattini...

entri in me, e mi narri un’altra favola.


Sei il grande  specchio ove tu ti spogli!

la franchigia di un deposito venale,

ove il mostruoso amore non conosce dimensioni 

ha gli anni di un abbraccio eterno .


E mi mostro a te per quel che sono:

uno scricciolo vivace che saltella sul terreno,

con i piedi per aria cammina tra le nuvole;

su  rupi di roccia attendo il giorno da rivivere .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

CHE TU SIA BENEDETTA ANIMA .

 Che tu sia benedetta anima‭ ‬.

-Trittico spirituale‭ ‬-


Benedetta tu sia anima mia‭ 

tu che nel mio corpo t’inquieti assai‭  ‬,

ascolti le sacre profezie e odi parole vuote‭ 

alberghi in me con le‭  ‬fanciulle rosa‭ ‬.


Scioglimi da questi nodi‭ ‬,‭ ‬slegami‭ !

Io inseguo il seme tuo‭ 

ove c’è la parola regno‭  ‬nasce il tuo germoglio‭ ‬,

dal tuo amore‭  ‬scorre‭ ‬,‭ ‬il sangue mio‭ ‬.


Questa cieca vista vede solo buio‭ !

Perdonami,‭ ‬forse‭ ‬,‭ ‬è solo una falsa pista‭?

Dovunque vada‭ ‬,‭ ‬argilla‭ ‬,‭ ‬la neve su i ruscelli‭ ;

cade su arsure‭  ‬folli‭  ‬,su prati‭  ‬freddi si discioglie‭ ‬.


Ed è pazzia‭ !

Voglio rendere reale questo amore‭ ‬:

amare‭ ‬,‭ ‬odiare‭ ‬,vivere una vita vera‭ 

e solo tu somigli al cielo‭ ‬.


Che tu sia benedetta anima‭ !

Lascia la folla e resta nel mio immenso‭ ‬,

tienimi leggero per volare‭ ‬:

ch'è‭  ‬io posso,‭ ‬offrirmi a te‭ ‬,‭ ‬puro.


Lascia che io riveli il mio patema‭ 

e ai sommi padri gli alzerò la mano,

fa che t'impalmi nell’oblio dei sensi

accanto alla tua‭ ‬,‭ ‬mieteremo‭ ‬,‭ ‬i fiori dei corredi‭ ‬.


Che tu sia benedetta anima‭ !

Sento da te‭ ‬,la prima volta t’amo

il tuo tuono non l'ho udito‭ ;

per non aver creduto al vero‭  ‬paradiso.


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

QUANDO GLI ANGELI NON PIANGONO .

 Quando gli angeli non piangono‭ ‬.


Nella foresta del cielo c'è l'angelo buono‭ 

egli è il cherubino‭ …‬.

il guardiano della luce e delle stelle‭ 

del sagrato olimpo ove casa l'onnipotente‭ ‬.


Ove Dio dettò le tavole della legge‭ 

i perpetui comandamenti sul bene e il male‭ ‬,

ove ebbe l'inizio l'esodo del popolo cristiano‭ 

la terra promessa ancora in subbuglio‭ ‬.


E tra le foreste della terra e del mare‭ 

gli elfi‭ ‬,‭ ‬gli eroi della natura creature schiave‭ 

consiglieri spirituali i delicati angeli‭ ‬,

con voce melodiosa amano la poesia gli eccelsi canti‭ ‬.


Ma quando gli angeli non piangono ti fan sorridere‭ 

li porti con te sul mare dei sogni‭ …

li conduci su vette bianche ove radica l'edera verde‭ ‬,

quando,‭ ‬gli manifesti il tuo dolore i tuoi pensieri.


Sono i custodi del tuo tenero bacio

su un manto erboso ti han lasciato la loro ala‭ ‬,

da una scelta umile l'eco di un battito‭ ‬...

danno l'abbraccio ai poveri ove tu sei la perla rara‭ ‬.


Tu dunque che sei luce confusa il desiderio malato‭ 

il pianto accecato da versi proibiti di note scordate‭ ‬,

non sai vedere‭ ‬,‭ ‬non sai cogliere le rapide scosse‭ ?

Le crepitante fiamme dell'amaro presagio‭ ‬.


Fatti Angelo oh donna‭ !‬Vieni con me in paradiso‭ ‬...

tra i nidi dei pavoni e i biancospini‭ ‬,

ove la sera si odono I frullii d'ali‭ 

ove la foglia d'autunno muta ogni battito del cuore‭ ‬.


Vieni e vola‭ ‬,‭ ‬apriti all'amore‭ 

al vento,‭ ‬al mio abbraccio eterno.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.‭ 

LA MADRE DELL'AMORE .

 LA MADRE DELL'AMORE‭ ‬.


Tratta dal mio romanzo‭ ‬.

IL VIAGGIO DEL POETA.


La incontrai ed era sola‭ 

era la madre dell'amore‭ ‬...

era‭ ‬,‭ ‬il fantasma che da anni non vedevo‭ ‬,

la cercavo ovunque ed era a me invisibile‭ ‬.


Da essa ne colsi i principali concetti gli artifici:

che era bello amare‭ ‬,‭ ‬era bello il suo mistero‭ ‬,

quando a me mostrava la sua natura‭ ‬...

ed era bello scrivergli poesia‭ ‬.


Ella sbocciava raggiante tra i fiori‭ 

ovunque mi sfiorava dava il suo eterno‭ ‬,

di se‭ ‬,il suo corpo rigoglioso‭ 

piatto ricco ove mi affamai‭ ‬.


Lei la donna amara‭ ‬,la tentazione‭ 

col suo carisma mi fece uomo‭ ‬,

conscio della mia sorte‭ 

contai‭ ‬,‭ ‬i minuti della mia dannazione‭ ‬.


Lei‭ ‬,‭ ‬sempre lei un po amazzone e regina‭ 

la colsi su di un prato‭ ‬,‭ ‬a primavera‭ ‬,

fu per me il peccato veniale‭ 

l'amante sposa del grande atomo‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.‭ 

LA DONNA FARFALLA .

La donna farfalla‭ ‬.

È fatta di ali e piume la bella farfalla‭ 

su mura al sole trasuda le attese‭ ‬,

di scabrosi pensieri e flutti di mare‭ ;

di orgasmi assopiti e scrosci di lava‭ ‬.


La donna farfalla a me si nega‭ 

è troppo impegnata a volare su rose scarlatte‭ ‬,

lei la sinuosa elude ogni attesa‭ …

da anima e corpo al suo rivale‭ ‬.


Entra nella mia anima‭ ‬,‭ ‬oh farfalla‭ !

Sfoglia con me il libro del tempo‭ 

io piccolo insetto sono granello di sabbia‭ ‬,

sul mare t'accolgo sul prato ti amo.


Ti corichi assieme ai sogni‭ 

sei il fiore‭ ‬,sei la donna farfalla‭…

sbattuta dal vento continui a volare‭ ‬,

tra i fiocchi di neve ti abbagli di luce‭ ‬.


Ride l’inverno ha gelato il tuo cuore‭ 

nel tuo bozzolo ovatti le trame‭ ‬,

presto arriva il moscone è peggio di un ragno‭ 

sulla bocca‭  ‬sorseggi veleno‭ ‬.


Sei la donna farfalla‭ ‬,‭ ‬la donna virtuosa‭ 

l'amante delle frivole cose‭ …

l'amica‭ ‬,‭ ‬di uomini illusi‭ ‬,

d’aria ti nutri‭ ‬,‭ ‬nella mia fantasia ti casi‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

LA NOTTE DELLA LUNA .

 La notte della luna.

Resta con me questa notte‭ 

presto l'alba nasce e va nell'eterna fuga‭ …

se ne va col candito abbraccio tra fuoco e neve‭ ‬,

dal sonno dolce della ovattata rosa fiorita‭ ‬.


Sto cercando una luce al di là del faro‭ 

la bella donna‭ ‬,‭ ‬in abito da sera‭ ‬,

col capo ornato di zaffiri sui capelli‭ 

col sangue caldo pronta per amare‭ ‬.‭ 


Ma io nella notte della luna depongo le mie ore

ululo come un lupo,‭ ‬nella casa degli uccelli,

bevo acqua morta per saziare la mia disfatta...

do voce al dramma‭ ‬,‭ ‬a‭  ‬una commedia rumorosa‭ ‬.


Sei tu dunque la mia salvezza‭ !

La femmina dal velo nero‭ ?

Lutti l’amore‭ ‬,il piacere della carne mia‭ ‬,

in questo buio assorto spandi‭ ‬,‭ ‬polline‭ ‬,‭ ‬alle ubriache etere‭ ‬.


Nella notte della luna rugiadi i miei fiori‭ 

fai di me un cigno insanguinato e mordi la mia preda,

assetata di piacere strappi federe e lenzuola‭ …

il soffio amareggiante,‭ ‬che ti carezza nei silenzi‭ ‬.


Sordo è il tuo sentire‭ ‬,rinunci al trono che ti fu dato‭ 

da me‭ ‬,‭ ‬in un tempo di pazzia‭ ‬...

Io peccatore soffro‭ ‬,mi offri abbagli‭;

amare‭  ‬,vivere‭ ‬,‭ ‬morire senza amore‭ 

è come spegnere il bianco della neve‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

SENZA MACCHIA .

 Senza macchia‭ ‬.

Fu casta la coscienza dopo aver conosciuto la sciagura‭ 

a valutare il peso delle due misure‭ ‬,l'ipocrisia‭ ‬:

a soddisfare la sazietà del proprio egoismo

a distinguere l’infame col profano.


E fosti vomito nell’incesto putrido‭ 

affondasti la tua carne in sfoghi‭  ‬isterici,

insoddisfatta ti credesti libera‭ …

credesti d’essere una puritana infatua‭ ‬.


Senza macchia ti sentisti limpida‭ !

Nei colori dei fiori ti specchiasti,

ti salvasti dal peccato‭ ‬,dalla tua miseria‭;

ti lavasti nelle malsane passioni.


T’imbrattasti‭  ‬riempendoti di creme‭ 

fosti brava a far credere le tue bugie‭ ‬,

la prolissa onnipotenza ti lasciò da sola‭ ;

in‭’ ‬inconsapevoli sensi svuotasti rabbia‭ ‬.


L’alba del mattino è vicina‭ 

e gli occhi tuoi si aprono col mio eco,

imprimi i tuoi passi su ciotole di vetro‭;

è gioia nel saperti che ti sei liberata‭ ‬.


Ti credi senza macchia nella tua mal grazia‭ 

l’inafferrabile spasmo ti sviscera

saziata di orgasmi esorcizzi la tua noia‭ 

ove esorti panacea la pozione‭  ‬magica di tutti i mali‭ ‬,

il male della vita mia.


Ti perdono anima‭ !


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

VIVERE & AMARE .

 Vivere‭ & ‬Amare‭ ‬.

Vivere sognare‭ ‬,‭ ‬amare‭ 

illudersi ed è l’eterno batticuore‭ ‬,

il cui tormento fa fremere e impazzire‭ ;

fa sbocciare un bucaneve tra la neve‭ ‬.


Ho freddo‭ ‬,‭ ‬non ho chi mi scalda‭!

Ho l’odissea tra i capelli i tuoi riccioli dei gigli

il mal d'amore che io voglio,

sulla cui guancia il rossore‭  ‬mi spaventa‭ ‬.


Ma io mi emoziono in attimi eterni‭ 

la follia mi travaglia‭  ‬,travolge i miei sensi‭ 

sensi con cui faccio il sunto della mia esistenza‭ ‬,

di sangue egli traspare il mistero della vita‭  ‬.


Ho pensieri spongiformi‭  ‬,schizofrenici‭ 

e assorbo le insensibili ferite‭ ‬,le misere miserie‭ 

sulle labbra i tuoi baci san di rose‭ ‬,san di cioccolato

con le mani sollevo i tuoi vestiti per annusare il paradiso‭ ‬.


Null'altro ti chiesi‭  ‬senza aver dolore ne speranza‭ 

far parte di un prodigio vergineo davo seguito ai sospiri‭ ‬,

al soffio tuo splendido bersaglio di vento mare che mi inonda‭ 

luce pazza che fruga nei mie pensieri in albe innamorate‭ ‬.


Voglio la rosa spinosa‭ ‬,la tua magia‭ ‬...

unirmi a nuove gemme deviarmi in altre vie nei silenzi unti‭ ;

in quella che mai mi appartenne fu l'eterna‭ …

fu l'azzurro dei confini ove nacque il sogno‭ ‬.


E potrei‭ ‬,si potrei‭ ‬,‭ ‬fuggire e tacere‭ …

trasmigrare ove tutto è latte e miele‭ ‬,

ove la notte mi svela i tuoi arcani‭ ;

dove nuove scintille il ghiaccio lo disgela‭ ‬.


E non voglio suscitarti compassione‭ !

Un’altra tu‭ ‬,‭ ‬potrà essere il mio ripiego‭ ‬,

potrà accondiscendere alla mia fame‭;

al mio sentimento ché s‘apre ai nuovi confini‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.


TI HO SENTITA MIA .

 Ti ho sentita mia.

Tra i sentieri del tempo nei flussi di sanguigne onde‭ ‬,

una fonte di luce vela il tuo cuore‭ 

vela spogliati sogni intarsiati su cornici di freddezza‭ ‬.


Ti‭  ‬ho sentita mia e per un attimo son rinato‭ …

ho immaginato d’essere per te l’unico‭  ;

la musica limpida dai suoni armonici‭ ‬.


Ti‭  ‬ho sentita mia e ti ho buttata al vento‭ …

in acque reflue e convulse melodie‭ ;

tra i perduti fiori eri tu il mio giglio‭ ‬.


Eri il mio scarabocchiato verso‭ ‬:

il frammento loquace di voluttuosi appigli‭ ‬,

di logiche intenzionati e azzardi‭ ‬.


Ora sputo sentenza alle sfarzose dame‭ ‬:

al sacrilego spirito si incatena alla perdizione‭  ‬,

lì temo‭ ‬,‭ ‬la eucarestia del perdono‭ ‬.


E lotto contro mulini a vento‭ !

È misera la mia anima‭ …

per un attimo ho subito sacrilegio‭ ‬.


Dai silenzi pigri le trame senza senso‭ 

i volti appannati della perseveranza‭ ‬,

assieme‭ ‬,obliano lo splendore dell’amore.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

ERI TROPPO BELLA PER DIRMI TI AMO .

 Eri troppo bella per dirmi t‘amo‭ ‬.


Cade‭  ‬la prima brina e nel bosco tutto si oscura‭ 

in me la prima neve si ghiaccia l’amore‭  ‬nel mio cuore‭;

ma tu,‭ ‬sei troppo bella per dirmi t'amo‭ !

Per darmi il tuo futuro in un angolo di paradiso‭ ‬.


Ho provato a cercare in te un mio rifugio‭ 

ho provato a baciarti mentre tu dormivi‭ ;

ma nulla è valso era solo un sogno‭ …

uno di quelli che perdono il senno dei beati‭ ‬.


Per te ho mascherato la mia paura‭!

Mi esibivo come un farfallone‭  ‬infelice‭ ‬,

è stata solo una pura folle era utopia‭ ;

mi sentivo sicuro‭ ‬,ero innamorato di te‭  ‬felice‭ !


Ho provato la fredda agonia‭ ‬,l’estrema gelosia

spettacolare il mio amore credetti che tu fossi mia‭ ‬,

fossi il gioiello da custodire tra i ricordi‭ …

le erinni memori dei trascorsi baci‭ ‬.


Eri troppo bella per dirmi t’amo‭ !

ed io‭  ‬mi evaporo‭  ‬in cerchi di fumo‭ ‬,

chiudo al mondo i miei occhi dolenti‭ ;

provo a capire se per me c’è amore nei tuoi silenzi‭ ?


Ed è impossibile buttare a mare ciò che è stato vero‭ !

È impossibile che le parole di ipocrisia si mascherano‭ ‬,

si camuffano di dubbi e incertezze varie‭;

si volta pagina come se fosse cenere.


No,non voglio più soffrire‭ !

Voglio solo amare‭  ‬la gioia‭ …

la femmina sincera‭;

con lei‭  ‬la bella poesia‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

L'ECLISSE DEL CUORE .

 L'eclissi del cuore‭ ‬.‭ 

( Madrigale‭ )

Mordo la robusta scorza‭ 

sulla quercia la mia bocca giace‭ ‬,‭ 

si appropria di un volere effimero‭ ; 

in un instabile cuore batte l‘avvenire.‭ 


E venne il sollievo‭ ! 

Un’altra luce a me s’inebria‭ … 

odo il suo sordo fremito‭ ; 

odo te nella mia anima minuta‭ ‬.‭ 


Odo il garrire delle rondini‭ 

esse emigrano dove una rosa sboccia‭ ‬,‭ 

nel lontano paradiso‭ 

ove l‭’ ‬evanescenza mi fa tuo‭ ; 

lì placo il mio animo ridendo sottovoce‭ ‬.‭ 


Ed è la lussuria che mi tenta‭ ‬,‭ 

di accidia pecco‭ … 

di illusioni non ne voglio più soffrire‭ ; 

ai falsi plausi gli batto le mie mani‭ ‬.‭ 


E da maculati teli realizzo una bandana‭ 

la coloro d'amore di autunno e primavera‭ ‬,‭ 

la musica segnerà la nostra storia‭ ; 

ricorderà te con gli occhi di rubino‭ ‬.‭ 


Sei la nuova fiamma‭ … 

benvenuta nella mia vita‭ ! 

L'eclissi del cuore sarà passeggero‭ 

in albe chiare intarsiate aurore‭ ‬.‭ 


E tra i manti di neve seta e organza‭ 

nasce il dolce tuo fiore‭ ‬,‭ 

spandi oro ai piedi di un braciere‭ ; 

senza fiato‭ ‬,‭ ‬l’inferno mio baci‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

CALVARIO .

 Calvario‭ ‬.

(‬così mi appare il mondo in questo tempo‭ ‬:‭) 


Mi muovo adagio tra l'eclisse del cuore‭ 

nella vita d’ogni giorno apro a te la vita nuova,

in me i violini scandiscono arie

suonano concerti nell’inno della gloria‭ ‬.


Ed è Calvario‭ ‬,tribolazione e sofferenza‭  !

L’eterna passione del Cristo sulla croce‭ ‬,

l’infinita processione in attesa di un attimo di pace‭ 

quello che‭  ‬dal sacro ti condona e ti assolve‭ ‬.


E fosti tu a sollevare la grossa pietra‭!

Tu dunque a farmi ballare ancora‭ ‬:‭ 

a fermentare nella terra i colori dei tramonti,

a cogliere l’abbraccio con il mare.


Rivivi in stagioni i momenti eterni oh acqua azzurra‭ 

di un marito o amante‭ ‬,di un figlio soldato‭ 

il tuo guerriero dal fronte mai tornato

da te partorito e fatto uomo.


E non si finisce mai‭ …

il mio calvario sei tu amore:

sei la tensione che lenta sale

nel cuore mio‭ ‬,‭ ‬improvvisa ti riveli.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

BACIO .

 Bacio‭ ‬.

Tu il mandorlo in fiore perché mi fai arrossire‭ ?

Ti bacio le lacrime le nutro di sapori antichi‭ ‬,

ove l'estate lama la cruda erba‭ 

rorida il profumo del mare su palpiti di cuore‭ ‬.


Sulla sabbia‭ ‬,‭ ‬la tua anima è livida‭ ‬,‭ ‬s'inonda‭  

percuote i repressi sogni‭ ‬,

su ruvide pietre incide l'indaco seme dei miei sensi‭ 

nei nidi delle libellule adombra raggi‭ ‬.


E‭  ‬t'invita ad entrare nei tepori assopiti

su coltri di neve sbava morbose estasi‭ 

ove lasciasti spegnere nell'inferno mio,

l'appagato desiderio che non conosce pari.


Bacio il tuo capo chino s'arrossa il viso‭ 

tra i capelli‭ ‬,‭ ‬la tua carne è scossa‭ ‬,‭ 

invasa sangue‭ ‬,‭ ‬nutre lividi‭ ‬...

tra le arterie dell'amore gli agitati impeti‭ ‬.


Sono bramosi gli appetiti‭ ‬,i nascosti impuri‭  

sul mio mare in tempesta t'abbandoni‭ ‬,

culli la barca alla deriva‭ 

ove frecce lamentose s'aggrappano all'aurora‭ ‬.


Bacio te‭ ‬,‭ ‬edera‭ ‬,‭ ‬vivida fanciulla‭ 

il mio rogo sempre infiammi‭ ‬,

su fogli ruvidi lecchi ferite acide

baciano me che vivo sul tuo sentiero‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

VERSO TE LA PRIMAVERA AVANZA .

 VERSO TE LA PRIMAVERA AVANZA‭ ‬.


Avanza l'amore nel giorno del grande giubilo‭ 

come un fiume di sospiri travolge l'amore nostro‭ ‬,

invade il tuo cuore ne da vigore anelito di vita‭ ;

l'inesorabile impeto mi coccola‭ ‬,‭ ‬mi da aria‭ ‬.


Sei la primavera che avanza la goccia linfatica del mio sangue‭ 

la mia zolla portentosa‭ ‬,il suono livido della mia terra‭ ‬...

in ogni emozione ti vizi coll'abbraccio del languoroso bacio‭ ;

contro di me scagli il rosso purpureo‭ ‬.


Sei tu la primavera‭ !‬L'albero del sogno‭ 

il fiato caldo‭ ‬,il gusto dolce di una fragola‭ ‬...

il punto di partenza ove si creò il mondo‭ ‬,

ove i silenzi assordano‭ ‬,‭ ‬s'arrossano nei grappoli d'uva‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬poi tutto viene smarrito nei pensieri ignoti‭ 

averti dato la mia parola riposi in te ogni mia speranza‭ ‬,

oggi,‭ ‬l'amore che tu senti lo stai buttando nei fondi‭ ‬...

spero che ti sciogli nella lussuria ove pulsa la tua chitarra‭ ‬.


Verso te tutto appare rosso fuoco‭ ‬...

nelle ore brusate sei vivida nel cielo‭ ‬,

sei il gemito bramoso il mio letto riscaldi‭ ;

nel richiamo silenzioso dal tuo corpo ne raccogli frutti‭ ‬.


Raccogli avidi solfeggi‭ ‬,‭ ‬le eteree note‭ 

le albe i mari il sublime tuo fiore‭ …

la fiamma balenante che ti fa donna‭ ‬,

ti immortala nell'eterno nella scena celeste la mia primavera‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

LA TERRA DEL SOLE .

La terra del sole

( La mia terra )

Ti sdraierai sul letto di piume

e dormirai sul cuscino di stelle ,

sveglia , fluttuerai nei palpiti dei gigli

che con il colore bianco ti ammanteranno l’anima .

Sarai la regina della foresta e rivivrai la tua fanciullezza

calpesti la terra nera ove io son nato ,

tra le onde udirai, il fruscio dell’amore.

Sarai tu la mia prescelta

e nulla e nessuno ti potrà amare .

Nessuno , all’infuori di me ,del grande cavaliere …

io, il tuo poeta ,l’unico amore della tua vita .

Brillerai alla luce delle lampare

e dal tuo cuore si affaccia sul mare .

Ma , tu , lo sai , mi vuoi !

Vuoi bella anima che in te s'agita di voglia .

Si, quel giorno è vicino :

indosserai il vestito più bello …

e ballerai tra aie i colori d’autunno

conoscerai , l’esistenza del tuo tempo .

Sarai leggera , libera e correrai tra i prati

mi verrai incontro sorridendo

e bacerai la vita ,le mie labbra di fuoco;

udirai il gemito dei lupi ove le rose t'arrosseranno il viso .

Sulla terra del sole ci sei tu al calare del tramonto

davanti al sole , alzerai le mani al cielo;

in segno di giubilo , urlerai il mio nome .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

PORTAVO I FIORI .

 PORTAVO I FIORI‭ ‬.


Senza sonno,‭ ‬pauroso del fato sognavo il nulla‭ 

portavo i fiori all'incoscienza dell'innocenza‭ ‬,

la fatua brezza che mi rendeva unico‭ ‬...

ove l'illusione di attimi nel cuore si assopivano‭ ‬.


Portavo i fiori ad un fantasma‭ 

creato da me nella mia fantasia‭ ‬...

creavo la magia nel tartaro infinito‭ ;

fuggi da me diavolo tentatore‭ ‬,tra me le angosce svelo.


Ed era bello‭ ! ‬Era come se avessi raggiunto i soavi baci‭ 

per darti la sovrabbondanza del mio spirito‭ ‬...

ove l'onniveggente viola i confini‭ ‬,

tace‭  ‬pensieri che in poesia si svelano‭ ‬.


Portavo i fiori alla pietosa visione al celato impeto‭ 

a quella superbia mite ove mi accuso di essere prolisso‭ ‬,

cruccioso fu il mio lamento‭ ‬,‭ ‬egoista la mia pretesa‭ ‬...

nei miei occhi leggo l'evidente compassione‭ ‬.


Portavo il senso dell'indefinito nell'ombra la lusinga‭ 

la desiderata trasgressione che sanno fare gli sciocchi umani‭ ‬,

la strepita emozione che piace al mio sangue‭ ‬...

si burla di me del mio corpo‭ ‬,si contorce nella mente‭ ‬.


E‭' ‬tanta la fantasia dell'amore leggera aleggia‭ ‬:

beffa a chi ci crede‭ ‬,‭ ‬a chi lo vuole‭ …

si mostra in chiave libertina nello stomaco trabocca‭ ‬,

viscera possessi di piaceri nel dubbio dilagante‭ ‬.


Portavo i fiori alla madonna , la donna santa 

la mia compagna dei tristi momenti ,

la sua preghiera fa ricchi i cuori impuri ...

la dove ogni verità fertilizza la terra arida .


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬.

DOVE' IL PARADISO ?

 DOVE‭' ‬IL PARADISO‭ ?


Sentivi la mia voce‭ ‬,sentivi i miei baci‭ 

sentivi il mio cuore battere dalla mia anima lo espugni‭ ‬...

ma tra me mi chiedo‭ ‬:‭ ‬dové il paradiso‭ ?

la sventurata passione che sussurri al mio pensiero‭ ‬.


Dové l'amore che mi hai promesso‭ ?

Nel frivolo gioco l'hai buttato‭ ‬...

l'hai forgiato senza meritartelo‭ ‬,senza attributi né perdoni,

con le evasive parole hai sciolto i selvaggi nodi‭ ‬.


Dové la pietà‭ ‬,l'arduo coraggio‭ ?

Il grido disumano della mia maledizioni‭ ‬...

dove‭ ? ‬Con le tue movenze hai affilato lance‭ ‬,

e ,mentre io sognavo di te ,di me te ne facevi ombrello‭ ‬.


Dové la felicità che negli incontri rubati m'hai inflitto‭ 

falsando l'idolatro feticismo dei nostri odori‭ ‬...

dei nostri profumi dopo aver fatto all'amore‭ 

gli umidi baci che straripavano dal carnale fato‭ ‬.


Dové la perdizione da molti tanto ambita‭ ?

Desiderata‭ ‬,esaltata‭ ‬,‭ ‬prediletta‭ ‬...

la malia‭ ‬,l'incantesimo magico del sortilegio‭ ‬,

pratica magica ove l'amore si espande‭ ‬.


Dove è andato a finire il tuo paradiso‭ 

il luogo sacro ove tu posasti i piedi‭ ?

La sommità raggiunta ,il soffio vitale del tuo respiro‭ ‬,

perpetuo si insinuava nell'intimo dell'anima‭ ‬.


Dové il tuo inferno‭ ‬,il cibo del tuo orgoglio rabbioso‭?

Come affamati ci succhiavamo il sangue‭ …

ove la saetta è in una goccia d'acqua viva e refrigera la fiamma‭ ‬,

la sofferenza inutile di non essere più capaci di amare‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...