LEI LA ROSA.

 Lei la rosa .


La spinosa la bella sposa
la magnifica la figlia del sole ...
lei, lei il fiore del suo paradiso ,
il motivo unico per vivere su questa terra .

Ma presto l’alba sfoggia i sui bagliori
con la diafana luce traspare occhi innamorati ,
toglie il velo all'angelo bianco ,alla notte brulla
espande la sua brezza ,alla rugiada mattutina .

Lei , la rosa l'immenso del mare
è raggiante come la neve !
Apre la sua finestra al suo cielo ,
ha preso il gelo ed è crudele .

Lei , la rosa ...
è luce e sa di oasi
di salsedine e di fresca passione ,
matura i suoi frutti su flutti aria emana.

Lei è la rosa si mostra tenera nei sonni
è la dama dal cuore tenebroso ,
ora si veste di rosso acceso
frutta essenze tra i cupi pianti .

Lei la regina del suo amato
il suo petalo è geloso capriccioso ,
si mira sinuosa su acque azzurrine
nel brio dell’estate il suo mare vuole amare .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

L'AMORE SOSPESO.

 L'amore sospeso.


Fu di luglio che giacemmo il limpido mattino‭
fosti libellula‭ ‬,l'aquilone nella sera‭ ‬,
la più cruenta‭ ‬,l'afasia che fermò il sangue‭
il brusio inquieto del strozzato‭ ‬rito‭ ‬.

E dalla tua voce ebbi inquietudine‭ ‬pura‭ !
Nell'altro‭ ‬me si fermò l'immagine‭ ‬...
nei sentimenti‭ ‬inquieti‭ ‬,a credere che esistesse la tua favola‭ ‬,
la malia ingorda del mio mal di vivere‭ ‬.

Fu l'amore sospeso a darmi‭ ‬gli inquieti sogni‭
a pensare che quell'amore tanto cieco finiva‭ ‬,
si sgretolava in un mare di bugie e di parole‭ ;
di echi sordi che per me non sentivano ragioni‭ ‬.

S’accartocciava la mia‭ vita ‬in pallone fatto di cartone‭
tutto addosso mi crollava tra le mie immonde braccia‭
mi sotterravi tra i cipressi e rose infette‭
sotto una fontana ove cadevano lacrime e singhiozzi‭ ‬.

Ma poi su di me posasti il capo‭ ‬...
e tuffasti la lingua nel mio cuore‭ ‬,
nei‭ ‬consensi iniqui di labbra confuse‭ ;
apristi l'era del fasto erotismo‭ ‬.

Sospeso fu il tempo‭ !
Tra la mia ombra frugasti l'empatia‭ ‬,
per sapere se ti amavo se potevo darti l'avventura‭ ‬...
il piatto ricco che fa tremare l'anima‭ ‬.‭

Giovanni Maffeo‭ ‬.‭ ‬Poetanarratore‭

LA MIA MUSA SON LE DONNE.

La mia musa son le donne .

( Incipit dalla poetessa Magdalena Lanza )
Cercavo qualcosa nella mia anima sospesa :
cercavo la fragile stella per dare luce al cuore ;
e, non c'era , non la trovavo ,ma cos'era?
Non capivo affannati i miei sospiri si struggevano nel pianto .
Scoprii per caso il canto dell'amore (la poesia)
lì fu virile la parola muta mi dette voce :
ancor vent'anni ;discolo e timido il mio volto arrossivo; 
tra i pensieri si insinuò colei che ama .
Turbato dall'innocenza da un prato raccolsi un fiore !
era la mimosa rosa il fiore dell'estate ,
era una pagina bianca da inchiostrare col rosso fuoco ;
il potente istinto che fa ricca ogni bellezza.
Fu allora che scrissi rime sparse e rudi pensieri: 
in un mondo cieco lei ,la farfalla, batteva per me le sue ali;
fu crudele il mio segreto ebbi paura e mi trovai solo 
volevo volare nel mio inferno bianco .
Ma con gli anni seppi apprezzare quel brivido freddo :
sentii che (la mia musa son le donne)
il loro fascino l'anima sente colma ogni misura 
la divina nota che nel vento spade il sibilo del (ti amo )
Ed io pur non potendo amarle tutte in un quadro le incornicio: 
gli canto le belle lodi ove il mio ingegno il tempo spende; 
ove il loro immenso è nelle vigorose stagioni 
è nei bisbigliati baci ove aleggia l'incanto .
La mia musa son le donne !
Acqua pura ove io mi annego ...
perenne e gioioso fato ove io giacqui 
nei loro occhi  di mare io riposo ;
nelle loro scintille angeliche io vivo.

Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

IL VOLTO CHE NON E' PIù TUO .

 Il volto che non è più tuo .


Di ansia languida i climi fascinosi 

su vele al vento l’anima mia a te si china ,

sono flutti vigorosi e odo la tua musica 

tra gli ori i fili distruttori .


E' il volto che non è più tuo a velarsi ...

a coprirsi di rosso fuoco e sabbia di mare ;

a negarsi all'amore di un distino avaro ,

a un perdono che non mi vuoi concedere .


E ti invade con la tremula voce 

s’aggrappa aggraziata al tuo stelo …

è di rosa il tuo profumo 

sa di mare ,di un‘estate senza noie ;

sa di onda e fresche rose .


Hai risvegliato i mie fremiti !

Hai un volto che non è più il tuo …

in te ogni santo miri e non preghi

si è unito al riso eterno .


E nelle prime ore azzurrine 

al mio sentire t’appropri ,

indossi le inquiete notti   

ti fai bella col superbo abito regale .


Giovanni Maffeo -  Poetanarratore.

POLVERE DI STELLE.

 Polvere di stelle .


Come un affamato d'amore tra le nuvole

cerco di dare un senso alla mia vita !

Alletto , richiami ambiziosi ove tu frughi nella mia anima ,

tremo al pensiero del vano desiderio

ai scarlatti baci del tuo tesoro rosa .


E brilla nell’aria la polvere di stelle !

Mi abbaglia di luce ,del tuo universo affascinato;

nella notte della favola il pensiero mio per te vola ,

s’adagia sul piatto mare ove un giorno vorrò incontrarti

su purezze incarnite di attimi fugaci .


E sono le lacrima le tue gocce di rugiada assopite da voglie !

Insistenti , lottano , contro mulini a vento ,

nei rifugiati fremiti assolati ,sotto l’ombrellone azzurro ;

olezzano i tuoi profumi proibiti nel rifugio del cuore …

ove la mia carne smuove il perenne ardire.


Ma è la polvere di stelle a coprirti di fascinosi sogni :

la benedizione del profondo amore ad aprire la tua chiave ,

l'uscio del tuo cuore che palpita sulla terra del perdono ;

oh tu inno all'amore nulla mai male potrai farmi :

io l'immortale devo scrivere per te nell'eterno i miei poemi.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

Ma cosa succede al mare.

 MA COSA‭ ‬E‭’ ‬SUCCESSO AL MARE‭ ‬.


Non lo so‭ ‬,‭ ‬resto sbalordito‭ !
Resto inquieto‭ ‬,‭ ‬confabulato‭ ‬,‭ ‬forse urtato,‭
attristito‭ ‬da tanta veemenza ludica‭ ‬e anche malinconico‭ …
Scioccato da tanta vanità illusa.

Ma cosa è successo al mare‭ ?
Ditemelo voi‭ !‬Voi anime bizzarre‭ ‬giocolieri delle parole
annegate negli oceani del suo amore‭ ‬,
nelle onde,‭ ‬l'inchiostro di un poema.

E‭' ‬sempre li ad aspettare i vostri piedi‭
le vostre mani il vostro corpo ignudo‭ ‬.
È lì‭ ‬,‭ ‬che brezza l'aria nella sabbia‭ ‬e‭ ‬si concede‭
si dona a‭ ‬lei‭ ‬,la madonna‭ ‬che abbraccia le conchiglie‭ ‬.

Ma cosa succede al mare‭!
Forse‭ ‬sta morendo o i gabbiani l’han tradito‭ ?
L’han derubato del suo amore‭ ‬con il‭ ‬sole‭ ;
è cocciuto‭ ‬con le sue onde‭ ‬,fa le bizze,
e‭ ‬la sera si bacia con la luna‭ ‬.

È‭ ‬notte tarda il maestrale s'alza e lo accarezza‭ ‬...
accarezza la sua piatta‭ ‬gli dà conforto imbarazzato trema‭ ;
beffardo il mio cuore si fascina di fantasia‭ ‬del suo immenso‭
nel buio magico e tenebroso‭ ‬mi aspetto un tuo bacio‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬.‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

FERISCIMI IL CUORE.


Feriscimi il cuore .

Si , fammi del male voglio soffrire le pene dell’amore
Soffocami con le tue labbra toglimi il respiro ...
Voglio restare sospeso tra le fauci dei tuoi desideri .

Prendimi adesso ...
Prima che il mio sguardo si malia di perdizione ,
Geme ingorde voglie tra le sensuali bramosie .

Ora amore , come non mai ho toccato gli ori dei coralli
Le vertigini della pelle , le farfalle delle tue cosce ,
Le pudiche carni che assopite si risvegliano .

Le succose labbra Implorano pietà al dolce sangue ...
Per le vertigini di questo corpo ...
Che aspetta la tua fame per essere baciato .

Corpo che è straziato dalle tue lusinghe
affascinato dal tuo profumo ...
dal mistero della fata il suono d'un violino .

Feriscimi ho bisogno di penare le miserie
Di sotterrare lascia della condanna ,
Guarire, la mia malattia d’amore .

Ti aspetto a notte fonda
Ove le lancette segnano mezzanotte ,
Dove un si ,il tuo farà la nostra storia .

Giovanni Maffeo - Poetanarratore. 

L'ESTATE VERRA' .

 L'estate verrà .


Un giorno si aprì a me la favolosa estate !
Piena ,calda ,profumava di salsedine ,
era rovente il suo sole la battigia bagnava l’amore …
corpi nudi s’immergevano nell'eden ed era la festa rosa .

C'eri tu che ti crogiolavi al sole !
li , il tuo paradiso faceva le coccole al cielo ;
trovava la pienezza d'essere donna ,
la cuccagna per ambire al migliore cavaliere .

Ti dissi :l'estate verrà e non si piange!
Fu deserto l'ultimo miraggio,l’ultimo litigio ;
miraggio che di sera tanto ispira e ne fa sveglia …
ne fa alba tramonto nelle infinite ore .

Ma l'estate è l'ombrello il cappello dell'amore:
sotto il suo mantello vivono cuori solitari ;
pallidi e freddi gli umori dei soli
tu, col tuo corpo li fa gioire .

Si ,l'estate verrà e sarà virile ,potenza unica
se voi amare scaldami il cuore,
il voler sentire ancora la musica del mare ;
con te la mia anima cammina .

E non c'è uscio per quell'onda!
Non c'è strada per percorrere da solo ;
scotta la sabbia calca nostalgia ...
mi chiedo : ma dove porta quella porta è la tua via ?

SI dove esce non ha nessun sbocco e né entrata
ci sei tu ,c'è l'estate che è arrivata:
Calda
libera
come te l’Innamorata …

Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

ADESSO TU .

 Adesso tu .


Ancora tu nella mente
mi graffi l’anima,la lasci assopita ...
mi inciti le voglie più perverse
l’infrangi col codice dei vinti .


Solo l'oblio può placare il distruttore!
Compagno di strazi in tutte le mie notti,
mi opprime il dolce sonno ;
dal caldo carminio estraggo sangue.


E nasce vivo il colore argento!
Dal nulla appare il bianco il giallo delle malie ,
al tramonto il rosso si fa tenue ;
s’apre limpido l’arcobaleno .


Adesso tu hai la bandiera tra le mani !
L’universo che t’applaude tra la folla ,
rimani impotente e vorresti amare ;
vorresti indossare lo splendore della neve .


Il tempo è tiranno ,passa veloce …
Accorcia il passo all’orizzonte
sul volto la nuova luce ;
la scarlatta rosa nel buio si acceca .


Adesso io sono il boscaiolo del fragore
scroscio impetuoso d’una cascata impazzita ,
l’uccellatore del flauto magico ;
la sinfonia delle terrene cose .


Adesso tu hai tra le mani la spada di Damocle !
Hai l’invincibile rivalsa ,l'onnipotenza …
con la quale testi i piaceri del sublime,
inneggi il potere avverso all’assurdo cuore .

Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...