L'AMORE E' UN'ALTRA COSA .

 L’amore è un’altra cosa


Dai pianeti traiamo il nostro segno ,

con esso , le speranze degli amori :

i singulti , i fremiti , gli stessi abbracci ;

il vissuto , che vuole il reale .


Ma , l’amore è un’altra cosa !

È spiaggia di luna , di mare …

e di sole , di gemme preziose ;

è di cemento per nervi tesi .


Spesso c’è il convinto credere :

ai sospesi , ai permalosi …

a chi non sa essere romantico ;

non sa , ignora nell’anima si rifugia.


L’amore è un’altra cosa !

C’è la tua immagine tra le nuvole ,

in essa , la favola si snuda;

il sorriso tenue , del giorno acceso .


E’ inquietudine di tempesta!

Ch’è presto s’acquieta …

nella scarlatta luce compare il paradiso ;

si apre coraggioso con il tuo bacio.


È l’attimo fuggente ,il più precoce !

Ove s’inonda la palpebra sognante ,

ove la speranza dimora …

nell’arcano mistero di palpiti in attesa .


E’ il fiore sboccia nell’attimo incerto …

prende la tua mano , la mia nella tua ;

s’affaccia timido ,voluttuoso ,

s’impregna vigoroso tra i velluti della chiesa.


E’ il momento magico fermati , tu , vita !

L’amore è un’altra cosa …

è poesia , che trascina la parola ,

ove la crine astrale si posa sulla tua chioma.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

PENSAVO FOSSE VERO .

 Pensavo fosse vero‭ ‬.


Non pensai che eri sola tra le nuvole‭
tu‭ ‬l'amore il sogno vivace della mia poesia‭ ‬,
l'alba chiara del drappo nero‭ ‬...
ove seppi solo cucire la trama del destino‭ ‬.

Non lo pensai‭ !
Ad oggi persino le mie mani tremano‭ ‬...
tu eri la bellezza sulle mie ginocchia‭
ove ogni notte da te mi dava luce‭ ‬.

Eri bella‭ ! ‬Lo sei ancora‭ ‬,lo sei sempre‭ …
la mia bestia feroce‭ ‬,il mio sempre‭ ‬,
il balzo sordo di un morso amaro‭ ‬...
i miei giorni di follia con te mi son giocato‭ ‬.

Pensavo fosse vero‭ …
invece nulla‭ ‬è valsa la tua guglia‭ !
La corona che t'innalza al cielo‭ ;
io l'inferiore‭ ‬,il saccheggiatore della favola.

Sono il lebbroso che ti sta lontano di nascosto ti ama‭
idolatro la passione fuggo dal sacrilegio‭ …
vivo solo accampato tra i lupi nella selva‭ ‬,
lacrimo lacrime su di un viso idiota le asciugo‭ ‬.

Pensavo fosse vero e ho negato tutto‭
persino la tua voce non l'ho riconosciuta‭ ‬,
udita poi urlata col fato del tempo antico‭ ‬...
ero solo l'importante di una storia mordi e fuggi‭ ‬.

Ma io pensavo fosse amore‭ ‬...
il bisogno di una magia‭ ‬,‭ ‬la fantasie dei meritevoli‭ ‬,
il consacrato vino che benedice il tuo corpo‭ ‬...
spalma olio santo nell'anima dei sensi‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

MI HAI RUBATO LA PIOGGIA .

 Mi hai rubato la pioggia .


Perché lo hai fatto ,io il buffone ‭?
Io ero solo per te uno sconosciuto uno come i tanti‭ ‬,
ero bagnato di dolore di malinconie e noie mortali...
ero ebbro di sfiducia‭ ‬e ubriaco di malie.

Si lo ero‭ ‬!‭ ‬Pieno di solo odio per avermi tradito‭ ‬...
ho indossato carezze corazzate e parvenze folli,
di convinzioni accecate da infatuazioni labili
da un disgusto di solo vuoto nell'avermi a te concesso‭ ‬.

Hai rubato il mio sole la vita mia‭!
Il tempo in cui bussavo alle mie ore,
mi davo per scontato a d’essere tuo;
mietevo grani caldi su strade nel sole cocente .

Mi hai rubato la pioggia‭ !
Unico mantello che mi purifica l’anima,
oggi tra i ricordi con le catene mi leghi alle lacrime‭ ;
ad un passato che mi lascia le senza bile ‬.

Mi hai rubato la pioggia e senza ombrello mi sono arreso‭ :
non ho più il mio vento‭ ‬,il tuo sbadiglio‭ ‬...
ove la tua storia è stata una commedia ‬,
ove il libeccio si fonde con la tramontana.

Hai rubato i giorni miei‭ !
Le feste dei compleanni le ombre della sera‭ ‬,
sei una ladra‭ ‬,‭ ‬ammettilo‭ …
ma dopotutto resta questo scritto‭ ‬:
i pochi versi di questa mia poesia‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

ALLA FINE C'E' L'AMORE .

 Alla fine c'è l'amore‭ ‬.


Perché non la curi questa malia femmina‭ !
Forse‭ ‬,‭ ‬non trovi le parole‭ ?
Le giuste forme per cantare la mia romanza‭
ove sulla mia testa carezzi la tua luce‭ ‬.

Ma alla fine c'è l'amore‭ !
Come la pioggia si posa sulla pelle e da me ti ripari‭ ‬,
io l'insistente ti mando dei fiori non mi arrendo‭ ‬...
con prepotenza entro nel tuo spirito per farti mia‭ ‬.

Alla fine mi doni i tuoi baci teneri‭ ‬...
quelli che danno i brivido ai sordi echi‭ ‬,
hanno il profumo‭ ‬di ruta e viole marzoline‭
ove il sacro s'affoga,‭ ‬nel tuo abbraccio giace‭ ‬.

Si,‭ ‬tu sei il tenero cuore‭!
Con le dolci carezze fai la bambina l'erotica fanciulla‭ ‬,
io,nel vederti sono privo di raggi salvo le apparenze‭
espio la nefasta gioia per averti dato la mia sera‭ ‬.

E invoco la potenza divina‭ ‬,‭ ‬la gloriosa anima‭ ‬...
voglio prostrarmi a colei che amo‭ ‬,
è lei che è la fonte nella mente mia‭ ;
come dal giovane fiore ne nasce frutto buono.

Ma‭ ‬,‭ ‬alla fine delle tante storie c'è l'amore‭ !
Esso è chiuso‭ ‬,è carcerato tra i freschi rivi‭ ‬,
tra i bianchi velli e l'altr'io che fui versi sparsi‭ ;
ove sul maculato manto‭ ‬ti volli amare‭ ‬.

C'è l'amore‭ ‬,‭ ‬ove vieni tu a coccolarmi nei pensieri
a dirmi che l'immortalità è il mirabile schema‭ ‬,
il nebuloso fluire di un'era passeggera il globo dei luoghi lenti‭
ove nel lungo viaggio della vita si perde nell'onda.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...