Il tuo mare .
Sono fragili le conchiglie nella sabbia
sbocciano come rose tra gli ombrelloni ,
tu la calura sinuosa ti dimeni...
avanzi pretese ,sei la regina della spiaggia .
Ho visto il tuo mare le tue grazie roventi !
L'invidia gelosa su di una bocca rosa ...
il tuo corpo sfiorato dal vento coll'odore dei narcisi ;
lo doni all'azzurro al verde ,ad un'amore conosciuto sulla sabbia .
Mi lasci una canzone , la nostra dell’estate !
Il tuo profumo che si espande ovunque
il tuo riflesso tra gli scogli canta l'estate del sogno
ove infrange , riemerge la femmina e il suo orgoglio .
Sei tra i flutti di onde rumorose le acque dei vulcani ...
solchi albe nude in sintonia dei tuoi effluvi ,
dei tuoi olezzi permalosi ove cadi rumorosa ;
su soffici cuscini il tuo amore tace .
Ti ho vista impacciata ,un po’ timida ...
sotto il sole coperta da un pareo ,
tra i bagliori di un velo e le tue arsure
rimugini il m'ama ,non m'ama nel segreto cuore .
Ho visto le tue grazie lasciare il passo alla giovinezza :
per me sei orchidea ,il sempre ti vorrei ,
il voglio ,lo spero ,l’impossibile chimera ;
il quando , s’incide ,su lacrime di pietra il mai .
Ho visto il tuo mare , tu, dov'eri ?
Giovanni Maffeo - Poetanarratore
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