IL CORAGGIO DI AMARE .

Il coraggio di amare.


Solo sapendo che mi osservi

resto ,impassibile a far nulla ,

infreddolito per te scrivo idiozie ,

in attesa che il tuo cuore si scongela .


Non capirai mai il mio amore !

Non ne hai coraggio …

Hai troppo dolore nel tuo lamento

sembri gai e nascondi il vero .


Non angustiarti , me ne vado

placo la tua ira con l’addio …

È stata un’emozione passeggera ;

il vergine candore delle tue paure .


Amorfo mi ricompongo , mi sostengo

lascio l’impossibile agli illusi perditempo ,

a bocche , con lingue biforcute ….

ai ridenti occhi che lasciano inganni .


Si ,ne sto fuori !

Non ho più il coraggio di amare ,

è troppo vile il bianco fiore ;

si crede puro nella palude dei sospiri .


È laggiù nel profondo dell'anima

è , tra i nascosti pianti ...

taccino gli ipocriti sgomenti ;

tace la neve ove tu cammini .


Tacciono le anime dei dannati !

Offese da tanta inquietudine …

Le parole non possono fiatare ;

resta silenzio in quello che è amore .


Resta un’empatia sulla terra di nessuno .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

NON SI FINISCE MAI .

 Non si finisce mai‭ ‬.


Avrò‭ ‬,‭ ‬di te‭ ‬,‭ ‬ricordi indelebili

di te‭ ‬,‭ ‬enigma di silenzio

di ritorni e sprechi‭ ‬,‭ 

nei frigidi fuochi rose e fumo.


Con le rughe nel cuore voli‭ …

in me non ci sarai‭ ‬,tu,‭ ‬non lo vuoi‭ !

Non osi baciare la lacrima che ti affama‭ 

sarà il mio principio,‭ ‬il fato della musica.


Sarai ragnatela che tesse il mio destino‭ 

il nostro amore non finirà mai‭ …

mai finirà di fiorire l'albero del melo‭ ;

come i giusti presagi dei poeti inascoltati‭ ‬.


Non finiranno le mie parole‭ ‬:

di elevarti sempre al settimo cielo‭ …

tu‭ ‬,‭ ‬la protagonista di un film d'azione‭ ;

la via del lungo mare dello scoglio frastagliato‭ ‬.


Non finisce la vita‭ !

Finché avrò fiato l’amaro e il dolce è il mio cibo‭ ;

il paradosso fertile di una spassionata poetica‭ ‬,

il cerchio magico ove ogni punto diviene luminoso‭ ‬.


Saranno gli intrighi famelici a darci fuoco‭ …

a fluttuare nell’aria le auliche eccitazioni‭ ‬,

a far cambiare il morboso aspetto al volto odiato

a speziare gli ammiccanti sotterfugi negli echi innamorati‭ ‬.


Non si finisce mai‭ !


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

LA FIAMMA IGNOTA .

 LA FIAMMA IGNOTA‭ ‬.


Nel rivederti è stata una gioia delirante‭ 

è stato‭  ‬l'elogio ineffabile il canto tuo tuonante‭ ‬,

l'indicibile attimo in cui ti ho ripresa tra le braccia‭ ‬...

nei giorni miei felici ove ogni desiderio diventa mio‭ ‬.


Ricordati di me‭ ‬,ti dissi un tempo !Ci vediamo ancora‭ ‬...

ove la fiamma ignota non si spegne nell'anima mi scende‭ ‬,

mi,‭ ‬ispira‭ ‬,mi fa stare bene rende omaggio al fuoco eterno‭ ;

alla prima strofa che ti scrissi nel darmi un tuo bacio‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬la compagna di vita il candido fiore‭ !

Di amore trafitto dalla passione e burrascosi addii‭ ‬,

ove il veleno è tentatore giace nell'orecchio del dormiente‭ ‬...

abbraccia lo spettacolo della vita e si nutre di speranza‭ ‬.


La fiamma ignota si riaccende‭ ‬,arde tremando‭ 

piangendo si commuove recita ma si fa scoprire‭ ‬...

è fatta di lacrime innocenti di percorsi mai raggiunti‭ ‬,

di occhi lucidi ove c'è una meta che ci attende‭ ‬.‭ 


Fiamma‭ ‬,scaldami il cuore‭ !

Voglio restare ancora nella sua mente‭ ‬...

sentirne il suo profumo‭ ‬,‭ ‬la sua voce nel petto mi ascolta‭ ‬,

essa‭ ‬,‭ ‬è,‭ ‬testimone‭ ‬,è‭ ‬,‭ ‬custodia della sua ombra‭ ‬.


Danza con me l'amore il profondo si accende‭ ‬:

come nel olimpo ove il fremito stride‭ ‬,

come il pudore adombra i nostri echi ...

ove il peccato è carne‭ ‬,‭ ‬si cela nel midollo‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

ACCORGITI DI ME .

 Accorgiti di me.


Si stipano le paure negli scrigni dei ricordi

su diari‭ ‬,‭ ‬i più reconditi pensieri‭ ;

l’amore il brivido vero‭  ‬viene liberato‭ 

se scandisce le ore e trasuda sangue illividito‭ ‬.


Dove sei anima inquieta‭?

Accorgiti di me‭ ‬,di chi ti ama‭ ‬,

del fuoco,‭ ‬nel cervello mio brucia‭ ‬:

della benigna volontà complice dei miei desideri.


E come un strillone che vende la sua merce‭ 

la passione di un amore chiamo,

faccio il folle bandoliere‭ 

vendo te al l'emporio solo fumo.


E ne sento l’odore‭ !

Sento che mi penetra nel sangue,

sulla pelle tua lo vorrei gustare‭ ‬,

con la bocca‭  ‬sentirne il sapore.‭ 


E poi,‭ ‬poi‭  ‬impalmarti viverti all’istante

viverne il tempo che mai farà‭  ‬ritorno‭ …

donarti il gioiello della luce‭ ‬,

quello che ogni innamorato dona alla sua amata‭ ‬,


Tu femmina che sei sola stammi accanto

lasciati cullare tra le ombre‭ …

in un sogno desto all’ombra del mio calore

ove la bellezza calca le fosche scene‭ ‬.


Che io possa leggerti l’anima

una sola volta per capire.

Aspetti‭  ‬il giorno per farmi tuo

tra le tue braccia quando il sole va a dormire.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

L'ARROGANZA DEI POVERI .

L’arroganza dei poveri‭ ‬.


‭( ‬L’invidia è l’arroganza dei poveri‭ ‬,

prevale negli animi‭  ‬umili‭)


È avida l’invidia‭ ‬,‭ ‬è inquieta‭ 

si casa tra le mura dell’ignoranza‭ ‬,

lì trova il povero di mente

non si accetta all’evidenza alle sue menzogne‭ ‬.


Spesso‭  ‬lui è intraprendente lei fa le bizze‭ 

sembrano innocui‭  ‬,a volte intelligenti‭ ‬.

Ma hai me‭  ‬,hanno il sorriso spento‭ ;

nella miseria trovano il loro sfogo‭ ‬.


Come si fa a negarsi all’evidenza‭ ?

Senza anima è il suo cuore‭ …

l’amore lo può placare lo può dare‭ ‬,

renderlo guida‭ ‬,‭ ‬ad una conciliazione spirituale‭ ‬.


E non serve boriarsi essere un giuda‭ 

Io sono‭ ‬,‭ ‬io voglio‭ ‬,l’io penso è poesia‭ ‬,

è la perfezione di incontrare‭  ‬il vero,‭ ‬cosa‭ ? 

sia congeniale al nostro intero‭ ‬.


L’arroganza dei poveri è nell’essere superbi‭ !

Nel volere l’egoismo tra i denti‭ ‬,gli appetibili bocconi‭ ‬,

soffocarsi poi di ignara innocenza‭ ‬,l'evidenza‭ 

ove l’umiltà non trova nessun‭  ‬spiraglio‭ ‬.‭ 


Ma la doppia maschera si fregia di piaceri e voleri‭ …

senza funi si viene sbalzati su steli sospesi‭ ‬,

hanno vita breve i loro estesi‭ ;

con se portano‭  ‬il mal di vivere‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

ANGELO BUGIARDO .

 Angelo bugiardo‭ ‬.


E fu così che a quel‭  ‬L‭' ‬Angelo mentii il mio furore

ferito da rimorsi di grande peccatore,

fluttuavo nell'aria tra scrosci di pioggia sul manto erboso

da quel fato che mi rese cieco.


Lo delusi per il troppo ego‭ !

Lo contrastai in un sogno vago:

era accanto a lei su di un altare‭;

pregava per il mio mal d‘amore‭ ‬.


Gli chiesi:Angelo bugiardo‭ !

Angelo seguimi nella mia anima‭ ‬,

vieni e cercarmi‭ ‬,dammi aiuto

dammi le nevi dell'inverno ove il muschio è grigio‭ ‬.


Ma lui fu altezzoso poi generoso‭ 

mi prese sulle sue ali e mi porto in volo

accanto a lui mi mise la sua redenzione‭ ‬,

e mi mostrò la cima d'una rosa‭ ‬.


Mi tese la sua mano‭ …

Aveva il riso degli angeli mattutini‭ …

quelli che nei giardini in fiore vengono chiamati elfi,

si fan vedere solo da chi ama la natura‭ ‬.


E vidi le stelle brillare,‭ ‬in alto altre luci

raggiunsi il suo viso lontano,

guardavo il palmo della sua mano‭;

per arrivare a sentire le note di un violino.


Tortuosa fu la strada avanzavo nella ferrea vita

mi accorsi del malizioso intuito,‭ ‬della mia ingratitudine

il‭  ‬bugiardo ero io‭ ‬,‭ ‬non avevo inteso di essere pentito‭ ;

apparsi pietoso al mio angelo custode‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

CUORE DI CANE .

 Cuore di cane‭ ‬.


Ed è come un cucciolo disperso

in esso a volte mi ritrovo‭ ‬,

un‭  ‬uomo perso , un ennesimo pentito‭;

con i segreti dei vecchi maghi.

Un cuore che mi rode dentro

e mi porta alla follia‭ ‬...

la pazzia di amare il vuoto chiuso‭;

vestito di buio mi perdo sul viale‭ ‬.

E senza una precisa meta

vado a cercare la conferma,

a chi mi degna a chi mi vuole accanto‭ ?

Nessuno penso,‭ 

c’è troppo sangue sulla strada della discordia.

È una timida carezza che si adagia disperata‭  …

Una luce guida che dal passato affiora‭ ‬,

sotto la neve il riflesso acceca‭ ;

da lì deriva un mondo nuovo‭ ‬.

Ma cosa dico,cosa divago‭ !

Son passati gli anni seri‭ ‬,

gli anni in cui i denti mostravano sorrisi‭ ;

le gambe s'aprivano al sinuoso tocco‭ ‬.

Un amore certo lo vorrei‭ !

L’odore di femmina‭ ‬,la sua voglia,

piccoli silenzi mascherati da oblii‭;

forse son solo desideri evasi‭ ‬.

Perdermi vorrei in un cuore di cane‭ 

smarrirmi nel sublime amore,

nell’incandescenza immaginaria‭;

svanendo tra le ore d’un poema.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

VIVERE & AMARE .

 Vivere‭ & ‬Amare‭ ‬.


Vivere sognare‭ ‬,‭ ‬amare‭ 

illudersi ed è l’eterno batticuore‭ ‬,

il cui tormento fa fremere e impazzire‭ ;

fa sbocciare un bucaneve tra la neve‭ ‬.

Ho freddo‭ ‬,‭ ‬non ho chi mi scalda‭!

Ho l’odissea tra i capelli‭ 

il mal d'amore che io voglio,

sulla cui guancia il rossore‭  ‬mi spaventa‭ 

mi emoziona in attimi eterni‭ 

di follia mi travaglia‭  ‬,travolge i miei sensi‭ 

di sangue egli traspare il mistero della vita‭  ‬.

Ho pensieri spongiformi‭  

e assorbo le insensibili ferite‭ ‬,le misere miserie‭ 

sulle labbra i tuoi baci san di rose‭ ‬,san di cioccolato

con le mani sollevo i tuoi vestiti‭ ‬.

Voglio pungermi senza aver dolore‭ 

far parte di un prodigio vergineo‭ ‬,

a una coscienza dà seguito i sospiri‭ ‬.

Voglio la rosa spinosa‭ ‬,la tua magia‭ 

unirmi a nuove gemme ed albe‭ ‬,

deviarmi in altre vie nei silenzi unti‭ ;

in quella che mai mi appartiene‭ ‬.

E potrei‭ ‬,si potrei‭ ‬,‭ ‬fuggire e tacere‭ …

trasmigrare ove tutto è latte e miele‭ ‬,

ove la notte mi svela i tuoi arcani‭ ;

dove nuove scintille il ghiaccio lo disgela‭ ‬.

E non voglio suscitarti compassione‭ !

Un’altra tu‭ ‬,‭ ‬potrà essere il mio ripiego‭ ‬,

potrà accondiscendere alla mia fame‭;

al mio sentimento ché s‘apre ai nuovi confini‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

IL VENDITORE DI FUMO .

 Il‭  ‬venditore di fumo‭ ‬.


Oh quanta amarezza‭ !

Quanta la pazzia‭ ‬,‭ ‬ruba la rugiada nel lido delle vergini‭…

quanta messa in scena per le satire villose‭ ‬,

mi duole questo sfogo si diffonde tra le tue serpigne labbra,‭ 

tra gli echi dei silenzi si attorciglia e lacera la notte‭ ‬.


L’alba mi dà la sua luce ed è giorno‭ 

sul lido ridente pietrifico ricordi‭ ‬:

in me si infonde lava abbagliante‭ ‬,

mi rendo conto che è solo fumo‭ …

che le ceneri cadono dai vulcani‭ ‬.


Sono io il venditore di fumo‭ !

Spezzo lusinghe all‘amore‭  ‬e alle nebulose‭  ‬sfere‭ …

a te stupenda femmina sei la mia cuccagna‭  ‬il lauro che mi adorna‭ ‬,

spandi incenso sui candidi gigli sulla tua fulgente giovinezza‭ 

spandi fumo su rose rosse e cieli tersi‭ ‬.


E bacio labbra esangui fredde d'ira‭ 

spudorate a me si mostrano vezzose‭ …

suggellano il lucroso vizio il dardo del cuore‭ ‬,

sul tuo corpo nivea la bellezza e mi fa virile‭ 

mi fa sentire il mietitore delle pie donne‭ ‬.


Suvvia‭ ‬,‭ ‬non fare la gallina vieni nel perfido tranello‭ …

vieni‭ ‬,‭ ‬e smettila di fare la gattina con gli occhi audaci‭ ;

né mai coglierai la mela amara il mio caldo fiato‭ ‬,

né mi avrai tuo‭ ‬,‭ ‬sarai tradita dai tuoi stessi addii‭ 

fa che tra qualche tempo ti riveda nella casa del cielo‭ ‬.


Sai‭ ‬,‭ ‬anche tu come me‭ ‬,‭ ‬vendi fumo‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

HO SBAGLIATO SOLE .

 Ho sbagliato sole‭ ‬.


In autunni di vita ti dissi‭ ‬:‭ 

Ho vissuto tempi in cui ogni cosa era niente‭ ‬,‭ 

dove il mio calore al sole mi bruciavo‭ ‬.‭ 

A te dissi‭ ‬:sei la bella donna‭ ‬:‭ 

ti cerco su ogni volto‭ 

su ognuno‭ ‬,‭ ‬leggo ancora il tuo nome‭ ‬.‭ 

Ma dipingo ancora le tue foglie d’autunno‭ 

per rinverdirle e darti la mia vita‭ ‬,‭ 

darti un senso‭ ‬,‭ ‬così all'eterna fonte‭ ‬.‭ 

E continuo a sperare a sfatare miti‭ 

tu il tempo della vita mia rinasci in stagioni‭ ‬,‭ 

dai colore al rosso passione‭ ‬.‭ 

Insistetti per dare un senso all’esistere‭ ! 

In un tempo fatto di te‭ ‬,‭ ‬di me‭ ‬,‭ ‬di noi‭ ‬...

di questi momenti brevi che nel nulla planano‭ ‬.‭ 

Di un autunno che ha il verde sulla chioma‭ ; 

il dolce tuo sentire.‭ 

Ma tutto fu inutile da allora fu solo un grido sordo‭ ‬.‭ 

Ho sbagliato sole‭ ! 

La terra in cui muoiono i miei affanni‭  ‬,

lascio cadere acqua dalla fonte

nel fossato buio vorrei attingerla‭ ‬,‭ 

nell’inerzia abbandono i sentimenti folli‭ ‬.‭ 

Ho sbagliato vita‭ !

Nulla e nessuno mi darà luce‭ … 

son pochi i giorni veri‭ ‬,

quelli reali da poterli con te vivere‭ ‬.‭ 

Ho sbagliato tutto‭ ‬,sono visioni e null’altro‭ ‬.‭ 

E‭' ‬un sogno dentro un sogno‭ 

è l’illusione che scivola via‭ ; 

è il sbadiglio da un sogno‭ 

ho sbagliato sole‭ ! 

Dove sei tu fascino rapito‭ ?


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

PERDIZIONE .

 Perdizione.


S’imporpora il beato sangue‭ 

nella mia anima il tuo si consola,

mi trascini nella perdizione onirica‭ 

ove l’inesorabile amore mi sarà fatale‭ ‬.


Tu fosti acero di pianta spoglia‭!

Ti camuffasti d’acqua santa e fosti benedetta,

nel seme nascesti pura tra le gemme in fiore‭ 

oggi,la mia pietà s’adira nel non poterti riabbracciare‭  ‬.


Sei la perdizione‭ ‬,‭ ‬la pietà dopo la misericordia‭ !

Una locuzione senza fissa dimora,

nel mio cervello il tuo nome si frantuma

l’apparente nichilismo‭  ‬l'ideale dei valori nuovi‭ ‬.


Vattene tentatrice dall’animo sfatto‭!

Mietitrice di vittime e di innocenti orgasmi‭ ‬,

di implorazione e liberi arbitri‭    ;

tu,‭ ‬il cimelio del prezioso dono‭ ‬.


Fosti serpe velenosa‭ ‬,la depravata folle

insultasti l’amore mio‭ ! 

Il sublime che tra noi nacque genuino‭ ;

la maligna bugia del ruffiano amante‭  ‬.


E non trovasti eco‭  ‬nelle sorde lande‭ !

Fui per te capriccio d’avventura‭  …

la faccia di un momento accattivante‭ 

l'enigma di una notte eterna‭ ‬.


Fosti carne della‭  ‬mia carne

la femmina che io ancora rubo‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

CHI SEI TU PROFUMO .

 Chi sei tu  profumo .


Chi sei tu profumo , chi ?

Mi appari  poi scompari ...

nel mio cuore entri e fai furore 

sei l’angelo blu ,sempre sorridente .


Sei tu il mio profumo d’autunno ?

Quella dei miei sogni ...

il prato verde ove dormono le foglie 

l’acceso fuoco del riverbero d’estate .


Dimmi allora chi sei ?

Parlami di te dettami l’amore …

tu , l’aroma , l’essenza naturale sull’onda ti allontani ;

tra le pareti dell’inverno giaci i miei sogni .


Dimmelo !Non tenermi in sospeso 

potrei costruirti un regno in riva al mare …

legarti con forza alle catene ,

possederti o distruggerti con la forza dell’amore .


Ma io , sono guerriero e combatto la sconfitta 

non mi arrendo continuo col corteggio …

ti afferro ove i lividi stillano il tuo sangue ;

ove gli autunni di vita l’anima mia violentano .


Chi sei ?domanda senza risposta 

foglio bianco senza scrittura ...

sciogli la mia neve nel ghiaccio della vita ;

chi sei tu profumo?


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

E POI GIUNSE L'ALBA .

 E  poi giunse l’alba .


Si aprirono varchi di speranza 

negli anni che seguirono ci fu l'amore ,

al di là del mare gli  opachi soli ;

bendato il mio cervello sversavo rimorsi di inchiostro.


E poi giunse il freddo !

Era bello accovacciarsi tra le tue braccia

stringerti e toccarti ,bramarti di vera voglia,

nel torpore amarti alla follia.


Ma poi giunse l’alba

e nel fresco bosco caddero le foglie,

la prima neve si adagiava leggera sulle foglie 

soffice al suolo come lacrime su i petali di rose.


La primavera era vicina dissetava la sorgiva fonte

si apriva la stagione dei platonici amori ;

di colore si vestiva il tuo vergineo seno 

dando al cuore palpiti di tuoni .


E  poi giunse la sera

e la tenebrosa notte  mi lasciò solo ,

tu eri lontana ,da me dai tuoi effluvi 

ardeva il desiderio al mio cuore solitario;

tra le stelle il mio spirito divenne alieno.


E poi giunse l’alba 

il primo sole del mattino indorò il gelsomino

attese la pioggia del prossimo inverno;

attese il passaggio di una nuvola rosa .


( sei tu )


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

PENSIERI PARALLELI .

 Pensieri paralleli‭ ‬.


Si fronteggiano i due draghi‭ !

Fieri si sfidano all’ultimo melodramma‭ ‬,

s’immergono nei fondali del pianto‭ ;

liberi s’allontanano dagli inetti petulanti‭ ‬.


E si ritorna adolescenti con i primi brividi‭!

Pensieri paralleli s’evolvono‭ ‬,

sicuri del socratico mestiere‭ ;

ritrattano la parola,‭ ‬la palinodia dell'altro ove.


E‭  ‬ti ritrovi campana nel solitario luogo‭ !

Fosti‭  ‬per me furia cieca‭ ‬,

la mattanza che partorì il feroce ego‭;

la mantecata‭  ‬irascibile dell’empatia proclive‭ ‬.


Ed è ribelle la tentazione‭ !

Blocca ogni arto al mio,‭ ‬tuo corpo,

oso ancora a dirti t’amo‭ ;

voglio tumulare la terra ove tu cammini‭ ‬.


Hai scelto l’equazione‭  !

Lasciandomi smarrito tra le incerte incognite,

quella che annuisti nel pozzo amaro‭ ;

dove il perduto corpo naufragò paure.‭ 


E nel vederti‭ ‬,‭ ‬fu la prima volta‭!

Fu l’alba di un inizio interrompente,

furono lusinghe esilaranti e mi ammaliasti‭;

d'ombra camuffasti gli inutili sgomenti.


Ma tu ti aggrappi ad un passato‭ 

ed ora godi l’urlo delle accuse‭ ‬,

butti via i tuoi paralleli‭;

il mio si dispone in simmetrie pure‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

DENTRO UNA NUVOLA .

 Dentro una nuvola.

Ho trovato un tesoro al di là del cielo :

una marea di gente mi chiede  sospiri …

mi chiede l’immenso colore dei tulipani 

il paradiso , per vivere sereni ove fruscia il vento .


Oggi raccolgo sogni e presto sarò l’Adamo 

do a me stesso il rosso fuoco ...

nessuna si accorge che per lei suono note rosa

frasi negate all'umidore che svela .


Si ,fanno finta gli inganni a rivelarsi 

si nascondono dietro una maschera finta ,

dentro una nuvola ho visto te che sorridi

senza lanterna si specchia la tua guancia .


Reprimi i tuoi istinti focosi dammi passione 

rassegnata assolvi i singulti languenti ,

quel fremito folle che ti fa donna... 

forza del fato nel midollo cela .


Dentro una nuvola ho trovato la pioggia

lacrime stanche su rughe di fata ,

lucidi gli occhi han la mano sul cuore 

lo premi forte per non farti sentire .


L'Angelo bianco ora ti mostra la strada!

È l’impossibile amore ch’è mai si avvera ,

forse si apre un spiraglio di luce 

“Sono primule in fiore che sbocciano fiere “.


Mostra dolore il tuo visino mi ha trafitto l'anima 

il vento lo asciuga e riprende a volare ,

un gruppo di stelle ti ammanta senza inginocchiarti 

eleva il tuo privilegio lamenti senza ascolto .


La nuvola bianca si allontana avvilita

all'alba del sole si invola tra le inique farfalle ...

in una bolla  di luce scompare  svampita ,

come rugiada si posa sul tuo mazzo di rose.


“Sulle primule in fiore tu la farfalla della vita“


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

TRA LE FOGLIE D'AUTUNNO .

 Tra le foglie d’autunno‭ ‬.


Scrivo le migliori frasi d’amore‭ ‬:

per te‭ ‬,‭ ‬sui muri delle case‭ …

le cui parole‭  ‬fanno ebbri gli occhi tuoi‭ ;

in languori son colmi di sogni impuri‭ ‬.


Scrivo di te‭ ‬,‭ ‬tra le foglie d’autunno‭ !

Su di esse‭  ‬ci sono i tuoi colori‭ …

sulle conchiglie delle cale e le acque azzurrine

nei ruscelli ove l'acqua ti ha reso neve.


Tra le foglie d'autunno c'è il soffio d'arpa‭ 

all'alba‭  ‬suona la sua melodia,

roboante è il frutto del tuo miele‭ 

audace s'infrange su terre e mare‭ ‬.


Ma tu non mi senti sei fiore‭!

Mi lasci sospeso a un filo‭ …

tra i boschi e mirti in fiore‭ ;

vai‭ ‬,sul lungo mare‭ ‬,‭ ‬a baciare il cielo‭ ‬.


Possente è il desiderio‭ 

dissoluto si frantuma‭ ‬,

nel cuore duole l'arcobaleno‭… 

nell’anima pena l'attesa d'esser fata‭ ‬.


E tra le foglie d’autunno ho visto il sole‭!

Ho visto il tuo corpo le sensuali gote‭ ‬,

sulle mie‭ ‬,‭ ‬lebbrose s’avvelena‭ ;

su di un letto l’amplesso si consuma‭ ‬.


Non è uno inciso,‭ ‬né un paradosso‭ !

È solo‭ ‬,‭ ‬il colore rosso‭ …

esso mi ammalia‭ ‬,‭ ‬nell’ora carnale‭ ;

mi lascia in bocca il succo che assaporo‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

LA MISERIA .

 La miseria‭ ‬.

È stagnante questo cuore vomita miseria

gli han già derubato il desiderio la preghiera‭ ‬,

l’hanno umiliato‭ ‬,deriso‭ …

l’anima mia han è messa a rogo‭ ‬.


Ma la miseria a volte è un dono‭ 

ti fa capire quanto è importante possedere un cuore‭ …

la strada sdrucciola ove la madonna passa‭ 

ove tu calpesti le mie orme svagata fai la spavalda‭ ‬.


È come la favola di Biancaneve‭ ‬:

siamo creduli nelle storie i permalosi

ove l’illusa povertà non si rassegna mai

non vuole ascoltare il suono che fa rumore‭ ‬.


La miseria è la follia degli assurdi del riso dolce

sfoggia il corteggio con l’arma migliore,

diventa preda elemento di bufera‭ ;

il bellicoso vento che spande tramontana‭ ‬.


Sei tu dunque il sublime‭ !

L’offesa data alla parola amore‭?

La messa in scena in abito da sera‭ ;

l’ora furtiva per asciugare gli occhi alla luna‭  ‬.


Oh femmina‭ !‬Sei tu il mio prezioso dono‭ ‬:

abbellì la tenacia e l’occhio strizzi‭ ‬,

fai la sbarazzina e accendi ceri‭ ;

sferzi luce ove l’alba è buia ha seminato aria.


Il tempo innamorato prima o poi finisce‭ 

guarisce le angosce e cura cicatrici‭ ‬,

si veste di baci e slanci sfugge alle forti passioni‭ 

da una donna che non vede ed è miseria.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

SOLI SI RIMANE .

Soli si rimane .

( Misticismo )

Dal trascorrere del tempo molte cose cambiano :

il meriggio è sempre più s’abbuia s'infrange

la seguace amba scia il crudo affetto nuoce;

sorprende l’ inopinato giorno .

Tra le braccia di una madre l'anima si inchina

nel momento in cui il suo paradiso invola ,

tra gli immensi spazi va , verso l’infinito.

Nella terra di nessuno soli si rimane !

Ove ogni sorpasso resta il sospeso

ove le ore del cuore segnano gli oblii ;

la fine , di una grande delusione , ed è preghiera.

Ed io , di dignità mi sazio !

Di gloria mi vizio …

lego briglie al tempo ,ad un cavallo

alle cosce fumanti di una donna .

Ti puoi incorniciare ,farti filo rosa

e mostrare a me il tuo lato migliore ,

ma poi , nulla cambia ,nulla si colora …

si resta soli nell’attesa della fine.

Si rimane tra promesse e giuramenti

su sacrari il fausto giorno e la verde palma

un interesse lusinga lussuria ;

opprime l’amore nei consueti ovili.

Soli si rimane ?

Ma io ti amo e ti adoro femmina !

Voglio viverti per non morire ;

per sempre rimarrò per te poesia .

Oh questo melodramma di eterna visioni

ove si prega , il cristo in croce la madonna ,

si rimane traditori e vinti ...

Soli si rimane tra l’umana prole

desto il mio sole a te che vivi ,

il mio canto si ravviva tra il mare e la neve …

nella tacita casa allargo a te i miei confini.


Giovanni Maffeo . Poetanarratore . 

TU CHE SEI UN FIORE .

 Tu che sei un fiore.


Tu che già sei un fiore non appassire !

celebri in me i tuoi migliori anni ,

davanti a te c’è l’uomo dei tuoi sogni ;

l’ immenso focolare che ti scalda nell’inverno .


Come piombo fuso ti miscelo ti profumo 

di essenze naturali  ove l’innocenza ti fa il viso puro,

il corpo come una statua ove attingo nettare per la mia bocca 

cucio pizzi e merletti per le tue fantasie...


Tu che sei il mio fiore sei i colore d‘arcobaleno

ove su ogni goccia che cade sulla terra tu la stella ,

sulle tue acque azzurre , vola l’amore ,

le immagini sante ove eternasti il tuo vincolo .


Tu che sei oro e perla trai vanto caldo 

abbagli il viso mio pallido per renderlo turchino...

per farne poi giocoliere che inventa la magia ,

si nutre di bacche rosse per essere il piccolo eros .


Tu , che sei già un fiore ti raccolgo e ti poso nel mio cuore 

lì , le vertigini scansano la noia svaporano l’umida rugiada ,

come le foglie nell’aria aleggia il tuo divino cuore 

son fatte di vento e brezze d’autunno  .


Sono spiagge le tue gote bianche !

Sono espressioni colorite e si mostrano raggianti ,

sulle tue sopracciglia gli aceri cruenti;

mi mandi in estesi con le tue sensuali pose ...

col sorriso mi afferri i tuoi rossori affili.


Giovanni Maffeo  - Poetanarratore .

VITA MIA .

 Vita mia.

Tu che mi hai preso l’anima nel cuore mio dimori‭ 

in essa rivive un tempo a noi caro‭ …

Vita mia‭ ‬,‭ ‬vita che a te porgo‭ ‬,

vita che vive e sogna che ama e sospira‭ ;

che rigenera la forza del destino.


Vita che non ho mai vissuto‭ !

Ora‭ ‬,‭ ‬assieme a te giorno dopo giorno‭ ‬,

ovunque ti canterò la notte

le note di un liuto‭  ‬rotto‭ 

e sulla bocca bacerò le labbra preziose.


Vita dei grandi impegni non c’è paura che tenga

la nostra forza è nei sereni oblii‭ ‬,

ora che abbiamo avuto il dono

vestirò‭ ‬,‭ ‬la maschera della gioia‭ 

il grande oblio ove fu la grande estesa‭ ‬.


Vita mia‭ ‬,vita dei baci languidi‭ 

dei miei tu li brami‭ …

oltre ogni misura con te l’affronto‭ ‬,

sei la musa e ti farò regina‭ …

sei la lepre e mi farai lupo‭ ‬.


Mieloso è questo mio poetare‭ !

Dal cuore giungono a me sentimenti veri‭ ‬,

forse potrò incantare anche la furba luna‭ 

ella‭  ‬fa luce ai poveri amati‭ 

alla mia vita è già nelle tue mani‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

BREVE E' LA NOTTE .

 Breve è la notte‭ ‬.

Breve fu la mia notte e tu non c'eri

mai ci sei stata‭ ‬,mai esistita‭ ‬...

da sempre sei vissuta nei miei sogni‭ 

in essi hai frugato l'oscura nebbia‭ ‬.


Si sono sciolte le miei indolenti lacrime‭ 

alla deriva dei sussurri si sono fatte di pietà‭ ‬,

tra i guanciali non trovano le fugaci ore‭ 

han tormenti assopiti ove l'anima mia indugia.


Ma è breve la notte non mi lascia spazi per pensare‭ 

troppe le vertigini le avversità e non han senso‭ ‬,

si prostrano pietose in abbagli di luce‭ 

sollevano la vetusta pietà col nero velo‭ ‬.


Si,‭ ‬presto arriva l'alba‭ ‬...

e la luce del giorno ti fa bella‭ ‬,

lì ti fermi dove i miei sogni dormono‭ 

il ricordo delle tue rosse labbra il buon mattino‭ ‬.


Ma perché ti svegli col cuore infranto‭ ?

Tu sei la lepre dei miei canti‭ ‬...

scorrazzi tra gli effluvi accarezzi il mio volto cupo‭ ‬,

poi mi quieti dandomi i tuoi fugaci baci‭ ‬.


Presto arriva di nuovo l'alba‭ 

ed io irrompo questi silenzi orridi‭ ‬,

lascio a te‭  ‬la bufera che ci ha resi folli‭ 

lì ritrovo la mia solitudine nuova‭ ‬.‭ 


Troppo breve è la notte‭ ‬,‭ ‬aspettami‭ !


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.‭ 

VIVERE .

 Vivere‭ ‬.

C'è un tempo per vivere‭ ‬,‭ ‬un tempo per morire‭ …

nell'alba‭  ‬del mare‭ ‬c’è il tuo amore‭ ‬,

nell’oblio‭  ‬di un giorno fiero‭ 

lì‭ ‬,‭ ‬voglio amarti in ogni dove‭ ‬.


E‭' ‬l‘immenso da scoprire‭ 

è aprire gli occhi al sole‭ ‬,

è un tempo per correre senza fermarsi‭ 

tra i giardini‭ ‬,nei‭  ‬nuovi‭  ‬sospiri‭ ‬.


Vivere su corpi inattesi baciati derubati‭ 

annebbiati di follia vestiti di sola pelle‭  ‬,

di odore muschiato e palpiti impazziti‭ ;

di innocenza lasciati da promesse‭ ‬.


Vivere è aria leggera‭ …

sotto i piedi‭  ‬s’alza la tua luna‭ ‬,

getta conchiglie su sabbia di neve‭ 

in gemiti che non vogliono morire‭ ‬.


Tu anima sei filo che sogni‭ 

in bevute albe sgualcisci lenzuola‭ ‬,

su letti inventati rubi il mio amore‭ ;

l’amplesso che cova l‘atteso pianto‭ ‬.


Davanti allo specchio‭ ‬urla di rabbia mi azzitto‭ … 

mi immergo su immagini folli‭ ‬,

la vita‭ ‬a me si nega da gioie e amori spezzati

di slanci farciti da passione e sospiri .


Ma è il tempo di viverti‭ è ora‬,‭ ‬amore‭ !

Senza rimpianti dammi‭  ‬la tua anima‭ ‬,

la tua croce ferita è infranta‭ …

col‭  ‬sangue mio la cucio con le vene cuore‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

FRUSTRAZIONE .

 Frustrazione .

All’alba della più tetra vita si affacciò il male!

Eri tu che giocavi a far la donna ,

lo facevi con le volontà altrui

di chi sa mostrare l‘orrida figura.


Eri pronta in agguato a far la musa

a cercarti un poeta innamorato ,

un’amante scialbo,un qualsiasi imbecille;

per colpirlo alla schiena dentro al suo cuore .


Gli offrivi sesso elemosinando e miseria 

fosti bugiarda e poi anche meschina …

ti portavi avanti mostrando il fondo schiena :

in paraventi di illusioni per non invecchiare.


Furono squallide tutte le tue storie :

il voltafaccia di donna insoddisfatta,

mostravi i sudori estremi la nausea dei poveri ; 

rinunciavi al sogno che si era avverato .


Hai buttato al vento la parola t’amo ...

un abominio di insania incoscienza ,

credevi d’esser vera , la puritana 

non ti accorgevi della tua pazzia .


Finalmente ho allontanato da te i giorni maledetti !

Un  lampo cieco apre usci nuovi :

apre la porta all'amore , al mio sorriso nero ;

al mio che mai più potrai avere .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

BRICIOLE DI PANE.

 Briciole di pane . Poesia sociale Ci sono popoli che si uniscono, tragedie che si consumano … nell’ingordigia del denaro il buffone...