E poi giunse l’alba .
Si aprirono varchi di speranza
negli anni che seguirono ci fu l'amore ,
al di là del mare gli opachi soli ;
bendato il mio cervello sversavo rimorsi di inchiostro.
E poi giunse il freddo !
Era bello accovacciarsi tra le tue braccia
stringerti e toccarti ,bramarti di vera voglia,
nel torpore amarti alla follia.
Ma poi giunse l’alba
e nel fresco bosco caddero le foglie,
la prima neve si adagiava leggera sulle foglie
soffice al suolo come lacrime su i petali di rose.
La primavera era vicina dissetava la sorgiva fonte
si apriva la stagione dei platonici amori ;
di colore si vestiva il tuo vergineo seno
dando al cuore palpiti di tuoni .
E poi giunse la sera
e la tenebrosa notte mi lasciò solo ,
tu eri lontana ,da me dai tuoi effluvi
ardeva il desiderio al mio cuore solitario;
tra le stelle il mio spirito divenne alieno.
E poi giunse l’alba
il primo sole del mattino indorò il gelsomino
attese la pioggia del prossimo inverno;
attese il passaggio di una nuvola rosa .
( sei tu )
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
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