Ti ho sentita mia.
Tra i sentieri del tempo nei flussi di sanguigne onde ,
una fonte di luce vela il tuo cuore
vela spogliati sogni intarsiati su cornici di freddezza .
Ti ho sentita mia e per un attimo son rinato …
ho immaginato d’essere per te l’unico ;
la musica limpida dai suoni armonici .
Ti ho sentita mia e ti ho buttata al vento …
in acque reflue e convulse melodie ;
tra i perduti fiori eri tu il mio giglio .
Eri il mio scarabocchiato verso :
il frammento loquace di voluttuosi appigli ,
di logiche intenzionati e azzardi .
Ora sputo sentenza alle sfarzose dame :
al sacrilego spirito si incatena alla perdizione ,
lì temo , la eucarestia del perdono .
E lotto contro mulini a vento !
È misera la mia anima …
per un attimo ho subito sacrilegio .
Dai silenzi pigri le trame senza senso
i volti appannati della perseveranza ,
assieme ,obliano lo splendore dell’amore.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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