I tuoi occhi .
Lui
Ti riconoscerò , ne son sicuro
i tuoi occhi stanno cercando i miei,
incontrarti è follia !
Sarà la febbre del sabato sera .
La tua mano stringe con forza la mia,
vuoi trasmettermi la fame che tu hai;
ti senti inquieta , insicura
silenziosa stai mordendo le tue paure.
Voglio dirti tante cose:
già da tempo le pensavo :
con te voglio riempire voglie nuove,
farti complice del mio desiderio .
La natura ci fa complici, ci rende liberi ,
ci parla e tu mi possiedi ,mi ecciti …
Chi sei tu dunque ?
Come puoi riempire i miei giorni …
Ti sfioro le labbra e sento un leggero tremolio …
Lei :
Aspetterò il momento in cui sarò totalmente tua,
voglio il tuo corpo nel mio …
Voglio che l'impazienza assorbe i pensieri,
acuendo la sensibilità della pelle tua .
Della tua carne, degli umori, di me che sospiro ,
in un insieme di sensazioni che la ragione non sa governare
ove l'istinto mi coglie e mi trascina.
Che donna sono diventata!
Il tuo corpo penetra il mio ,
è una forza che amo, la tua, che mi rende così femmina,
così schiava e allo stesso tempo così padrona di te.
Vuoi domarmi e non t'accorgi quanto io mi sia già arresa?
Mi rifugio in un luogo segreto,
senza pudore dischiudo il punto dove solo tu puoi soddisfarmi,
lì mi circonda m'investe in pieno.
Sento le tue mani ovunque …
Ogni mio brivido, ogni cosa tua ha la tua fragranza,
so, che da domani dovrò imparare a vivere in fremiti
perché conosco il tuo profumo.
Perché il mio corpo conosce il tuo tocco.
Perché ricordo il tuo sguardo.
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
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