L'amore sospeso.
Fu di luglio che giacemmo il limpido mattino
fosti libellula ,l'aquilone nella sera ,
la più cruenta ,l'afasia che fermò il sangue
il brusio inquieto del strozzato rito .
E dalla tua voce ebbi inquietudine pura !
Nell'altro me si fermò l'immagine ...
nei sentimenti inquieti ,a credere che esistesse la tua favola ,
la malia ingorda del mio mal di vivere .
Fu l'amore sospeso a darmi gli inquieti sogni
a pensare che quell'amore tanto cieco finiva ,
si sgretolava in un mare di bugie e di parole ;
di echi sordi che per me non sentivano ragioni .
S’accartocciava la mia vita in pallone fatto di cartone
tutto addosso mi crollava tra le mie immonde braccia
mi sotterravi tra i cipressi e rose infette
sotto una fontana ove cadevano lacrime e singhiozzi .
Ma poi su di me posasti il capo ...
e tuffasti la lingua nel mio cuore ,
nei consensi iniqui di labbra confuse ;
apristi l'era del fasto erotismo .
Sospeso fu il tempo !
Tra la mia ombra frugasti l'empatia ,
per sapere se ti amavo se potevo darti l'avventura ...
il piatto ricco che fa tremare l'anima .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore
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