La mia musa son le donne .
( Incipit dalla poetessa Magdalena Lanza )
Cercavo qualcosa nella mia anima sospesa :
cercavo la fragile stella per dare luce al cuore ;
e, non c'era , non la trovavo ,ma cos'era?
Non capivo affannati i miei sospiri si struggevano nel pianto .
Scoprii per caso il canto dell'amore (la poesia)
lì fu virile la parola muta mi dette voce :
ancor vent'anni ;discolo e timido il mio volto arrossivo;
tra i pensieri si insinuò colei che ama .
Turbato dall'innocenza da un prato raccolsi un fiore !
era la mimosa rosa il fiore dell'estate ,
era una pagina bianca da inchiostrare col rosso fuoco ;
il potente istinto che fa ricca ogni bellezza.
Fu allora che scrissi rime sparse e rudi pensieri:
in un mondo cieco lei ,la farfalla, batteva per me le sue ali;
fu crudele il mio segreto ebbi paura e mi trovai solo
volevo volare nel mio inferno bianco .
Ma con gli anni seppi apprezzare quel brivido freddo :
sentii che (la mia musa son le donne)
il loro fascino l'anima sente colma ogni misura
la divina nota che nel vento spade il sibilo del (ti amo )
Ed io pur non potendo amarle tutte in un quadro le incornicio:
gli canto le belle lodi ove il mio ingegno il tempo spende;
ove il loro immenso è nelle vigorose stagioni
è nei bisbigliati baci ove aleggia l'incanto .
La mia musa son le donne !
Acqua pura ove io mi annego ...
perenne e gioioso fato ove io giacqui
nei loro occhi di mare io riposo ;
nelle loro scintille angeliche io vivo.
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
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